Dragon Age Wiki
Advertisement


Testo del Codice

Una pagina dal diario di un incantatore, tanto carbonizzato da comprometterne la leggibilità. Lo stile di scrittura è un antico dialetto del Ferelden, databile tra la metà e la fine dell'Era Divina.

Esperimenti in corso, prima fase:

La domanda non è "è speciale?". La domanda è "in che modo è speciale?". Abbiamo rinvenuto dei manufatti, ma quelli si trovano sempre. Gli elfi si spostavano lontano da prima che il loro impero venisse distrutto, ma raramente tornavano dove non avevano edificato. Questo posto lo visitarono più e più volte. Lo capisco dai frammenti, dalle argille provenienti da varie nazioni, non solo dalla manodopera. Stili da diversi secoli, non solo da diversi clan. Tuttavia, ancora nessun segno di rovine. Le strutture del posto sono tutte del Ferelden, con pietre trasportate da un tipico folle. Qualsiasi cosa vi fosse qui, qualsiasi rilievo naturale, è stato spianato. Ma conosco le forme comuni, e le costruirò a modo mio. Così vedremo cosa gli elfi desideravano vedere.

La nota più in basso è scritta da una mano diversa, meno "colta":

Sto completando questo per il Maestro Ganot. Le sue opere attirano fulmini. Molti fulmini. Le aste sono pozze di metallo sciolto, e tutte le sue opere sono state bruciate. Anche il maestro è stato colpito. Sto scrivendo le ultime parole al posto suo, perché ha le dita in cenere e non supererà la notte.

"Il Velo qui è vecchio."


Si sblocca dopo aver fatto un viaggio fuori da Skyhold ed essere poi rientrati ...
Skyhold non solo è stata conquistata più e più volte, ma anche saccheggiata. Siamo riusciti a rinvenire alcuni resti, fra cui un'incisione sotto a una colonna che menziona il nome fornito dalla vostra strega. Vecchia, ma resistita alle ricostruzioni. L'autore sapeva qualcosa sul suo scopo originario o, almeno, qualcosa relativo a una leggenda.

Var'landivalis him sa'bellanaris san elgar
Melanada him sa'miras fena'taldin (parola mancante)
Nadasalin telrevas ne suli telsethenera
Tarasyl'an te'las vehn'ir abelath'vir (parola mancante)

Nonostante l'aiuto del vostro elfo siamo riusciti a ottenere solo una traduzione parziale. Spesso l'elfico è un gioco di intenti, non una mappatura diretta del significato fonetico. Il che equivale al caos.

Le nostre credenze si sono trasformate in tutto. (affermazione//problema? incerto)
Tutto il tempo si è trasformato nella morte finale/iniziale (incerto)
Vittoria inevitabile/minacciata e libertà orribile/promessa in veli non ancora strappati (incerto)
Dove il cielo è interrotto/trattenuto, dove la gente dà/riceve amore come scusa/promessa da/a... (soggetto mancante, incerto)

Quasi completata, man mano che esaminiamo i frammenti. Il ritmo è strano, diverso dagli altri. Forse è più una serie di affermazioni che un poema? La lingua elfica tende a essere sfuggente.

—Appunti dell'archivista


Possibili riferimenti a Skyhold nei libri della grande biblioteca di Val Royeaux.
Di seguito, i nomi dei potenti che potrebbero aver avuto una fortezza nella regione. Sfortunatamente, il tempo e i registri sono tali per cui di molti si conosce solo il nome, mentre alcuni sono semplici riferimenti trovati in altre opere. La vostra fortezza è una vagabonda, ma gli anni rendono tali tutte le costruzioni ben fatte.

—L'impero Tan: un ignoto collaboratore commerciale menziona un luogo "che trattiene il cielo" nella Ballata di Kin'tam di Nol rivainiana, probabilmente d'invenzione, data incerta.
—Padre di Rast: "...e quell'edificio fereldiano costruito sul cielo...", citato come probabile destinazione dello spirito del bann morto, da una ninnananna fereldiana risalente all'Era Sacra.
—Dama Bander di She: banditi del Ferelden esiliati nel 4:83 Era Oscura che pensavano di usare "un luogo tra le nubi" come nascondiglio.
—Cuspide: canto da taverna orlesiano che menziona "skyholde" come nome di una fantasiosa utopia, ma contenente anche nug con le ali e draghi che soffiano bolle.
—Ti O'rn Vi: possibile incisione di alcune tra le caratteristiche più peculiari di Skyhold, ma nessun contesto disponibile. Lingua ignota. La piastrella non è mai stata tradotta. Antecedente all'Era della Gloria?
—Incisione del Tevinter: bassorilievo rotto che corrisponde al profilo della porta principale, ma gli studi noti suggeriscono una struttura pre-Divina di Minrathous. Ispirazione potenzialmente condivisa, ma non si sa in quale modo.

L'analisi continua. Vi informeremo in merito a eventuali scoperte di rilevo.

—Dallo studio di Messer Ghippin, archivista dell'Università di Orlais, Val Royeaux


Inquisitore,

I tuoi archivisti mi hanno chiesto come mai conoscessi il nome e la posizione di Skyhold. Riguardo a quest'ultima, ecco la spiegazione. Quando si cammina nell'Oblio, le fortezze testimoni di grandi e numerose battaglie risplendono come fari per gli spiriti attirati da morte e sofferenza, perfino dopo secoli di non utilizzo.

Riguardo al nome, io stesso non ne sono certo. I sussurri degli antichi ricordi parlano di migliaia di nomi, ed è possibile che questo appartenesse a un'altra roccaforte in un'altra landa. Tuttavia, mi sembra un nome opportuno, ma i tuoi studiosi hanno probabilmente omesso un particolare relativo alla lingua. Quando le parole raggiunsero la mia mente sognante, Skyhold non era semplicemente una fortezza vicina al cielo, e nemmeno una parola che alludeva a una rocca che lo sostenesse. Skyhold—Tarasyl'an te'las—era "il luogo che custodisce il cielo." Dati i tuoi sforzi contro il Varco e la nostra battaglia contro un folle che cerca di assaltare la Città Nera nell'Oblio, posso solo augurarmi che la nuova fortezza dell'Inquisizione sia all'altezza del suo nome.

—Solas

Advertisement