Dragon Age Wiki
Advertisement


Testo del Codice

Ho lasciato l'Emporio Nero a mani vuote per due motivi. Primo: quasi tutti gli articoli in vendita non erano per le mie tasche. Secondo: ho dedicato gran parte della mia breve visita a soddisfare la mia curiosità riguardo al proprietario. Ho guardato l'antiquario di soppiatto da dietro pile di libri, tra gli scaffali e, a un certo punto, perfino da un cesto di calzini spaiati. Lui se ne stava seduto, immobile, al centro dell'Emporio, con la pelle cinerea e rattrappita, bofonchiando con una voce talmente ruvida e aspra che sembrava il suono di ramoscelli che si spezzano dopo una siccità.

Una ragazzina di non più di dodici anni correva avanti e indietro per esaudire le sue numerose richieste. Un altro cliente, notando il mio interesse, mi ha confidato che la ragazzina, presumibilmente un'orfanella strappata alla strada, si prendeva cura dell'antiquario. Gli serviva da mangiare, lo lavava e via dicendo. Data la sua età incredibilmente avanzata, oltre all'estrema fragilità della sua pelle, poteva sopportare solo il tocco più leggero della più piccola e delicata tra tutte le sue inservienti.

"Solo così può rientrare in possesso della sua giovinezza perduta", ha aggiunto l'uomo.

Intorno a me vi erano oggetti leggendari, ma nessuno di essi mi affascinava quanto l'antiquario.

—Dalla pagina di un diario trovato nella città oscura di Kirkwall, autore sconosciuto.

Advertisement