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Testo del Codice

La notevole distanza che separa la splendida e lussuosa Villa Gran Selva dal Castello di Redcliffe può sembrare strana, ma solo per chi non conosce la storia della sua costruzione. Oltre un'era prima dell'occupazione orlesiana del Ferelden, Arle Jacen Guerrin ne ordinò la costruzione per fornire un comodo alloggio a un "amico intimo", il noto cantante e spadaccino Ser Corram il Bardo. Evidentemente Arlessa Marguerite, moglie di Jacen, era a conoscenza della relazione del marito e addirittura la suffragava, ma per non destare scandalo aveva impedito al bardo di vivere al castello.

La "Ballata di Arle Jacen" fu per molti anni un canto da taverna piuttosto popolare, e raccontava in tono scherzoso di come l'arle si affannasse a rientrare dalla villa prima dell'alba. Ser Corram visse felicemente alla villa finché non morì di vecchiaia all'età di novant'anni, diversi anni dopo la morte dello stesso Arle Jacen. Arlessa Marguerite ordinò che il corpo del bardo venisse cremato con i massimi onori, avvolto in un mantello da caccia appartenuto al marito.

In seguito alla morte di Ser Corram, la villa fu impiegata come residenza per gli ospiti della famiglia dell'arle e, nei mesi estivi, per i familiari più giovani, ma in seguito venne abbandonata durante il caos del quinto Flagello.

—Estratto da Vivere a Redcliffe, di Sorella c

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