Dragon Age Wiki
Advertisement


Testo del Codice

Molti si rifiutano di parlarne, ma come possiamo comprenderlo o anche solo accertarne l'esistenza se non condividiamo le nostre esperienze? Il Richiamo non è nulla di cui vergognarsi. Il canto che sussurra nella mia mente non è una presenza malefica, ma il segno di una vita condotta nobilmente al servizio di un bene più grande. Se il Creatore ha generato ogni cosa, perché anche questo non può far parte del Suo disegno? Perché non può essere un dono, un'ultima melodia per accompagnarci dolcemente nell'oltretomba? Perché non può essere il Suo canto?

Una musica che è quasi una voce accarezza i miei pensieri, splendida e misteriosa. Giorni fa mi sono ritrovata a canticchiarla. Se prima la sentivo estranea, ora è parte integrante della mia mente. Avvolge i miei ricordi più cari... l'addestramento con Ser Keller, le cavalcate al chiaro di luna, il viso di mia madre l'ultima volta che l'ho vista... e si insinua dentro di essi. È come se quella musica, quella presenza che osserva e mi chiama, abbia sempre fatto parte di ciò che ricordo.

Immagino che i Custodi anziani volessero metterci in guardia proprio da questo. Non dovrei trovarla "splendida". Devo ricordare la corruzione e capire che la mia mente si sta offuscando lentamente: solo così posso distinguere questo mondo da ciò che vuole invece consumarlo e annientarlo. Devo farlo. Posso farcela.

Domani lo dirò ai Custodi. Ho visto come mi guardano. Sospetto che sappiano già tutto. Obbedirò al Richiamo e scenderò nelle Vie Profonde per morire con i nani, per combattere da vero Custode Grigio.\n\nMa se devo morire, dopo una vita di rinunce, non posso almeno godermi questo splendido canto?

—Ultime pagine de Ai miei compagni Custodi, di Ser Marjorie Berran

Advertisement