Dragon Age Wiki
Advertisement


Testo del Codice

La prima metà di questo registro sembra essere composta da note sulla cura e la nutrizione degli animali nel maniero di un signore dei Liberi Confini. In seguito passa alla pratica di frasi in Qunlat e, ancora più avanti, è riportato quanto segue:

La belva presenta dei graffi vicino agli arti e alla coda, probabilmente causati dal tentativo di utilizzare delle catene. Anche se la sua forza naturale è integra, i muscoli sono stati indeboliti dal confinamento. Taardathras ha detto di aver provato a sedare la bestia, inizialmente, ma la quantità di sostanza necessaria per mantenerla sedata andava a influire sulla qualità del suo veleno, che non era più utilizzabile per la produzione di gaatlok. Afferma che il fuoco può controllare la bestia, mentre dei pannelli riscaldati la mantengono in uno stato di sonnolenza.

Taardathras non è abile quanto crede, quando si tratta di mentire. Non le piace quello che stiamo facendo alla belva. Lei la chiama Ataashi, che significa più o meno "grande cosa", e continua a ripetere dei versi del Qun, mentre estrae il veleno.

Non che io sia in disaccordo con lei: ho già visto soffrire fin troppe bestie innocenti, per via degli ordini del mio signore. La belva, Ataashi, si merita ben altro delle sbarre e degli aghi che utilizziamo su di lei ogni volta che preleviamo il veleno.

Taardathras dice che al Palazzo d'Inverno potrebbe esserci bisogno di me. Probabilmente alcuni vedono gli elfi con sospetto, a causa di questi attacchi degli agenti di Fen'Harel, ma una donna umana passerebbe inosservata, fra i servitori. Dice che potrebbe essermi richiesto di consegnare altra gaatlok, in contenitori diversi: secondo lei si tratterà di un incarico pericoloso e, qualora non dovessi fare ritorno, tutti mi daranno per morta.

Come ho già detto, Taardathras non è molto brava a mentire.

Però ha ragione. Non mi sono unita al Qun per fare ciò che faccio.

Advertisement