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Testo del Codice

Re Calenhad Theirin una volta disse: "Il destino di Redcliffe rappresenta quello di tutto il Ferelden". Sicuramente il castello è la prima e ultima difesa per l'unica rotta via terra che porta al Ferelden, e il paese non è mai caduto in mano a una forza che non avesse prima catturato Redcliffe.

Il castello, che nonostante sia stato preso tre volte viene descritto come "inattaccabile", difende inoltre una delle più grandi e fiorenti città del Ferelden. Il villaggio di Redcliffe si trova vicino al passaggio montano che porta a Orzammar e al confine orlesiano. Ciò permette a Redcliffe di fungere da centro per il commercio con gli altri paesi. Per questo motivo è considerata un'arlea, nonostante le sue dimensioni ridotte.

Gli abitanti del villaggio di Redcliffe sono soprattutto pescatori o mercanti che distribuiscono merci naniche attraverso il passo da Orlais a Denerim. Quando in certe mattine del tardo autunno l'intero villaggio puzza di pesce affumicato, i mercanti nelle loro ricche vesti fanno di tutto per negare l'evidenza.

—Tratto da Alla ricerca del sapere: i viaggi di uno studioso della Chiesa, di Fratello Genitivi.


Solo in Dragon Age: Inquisition...
Gli eventi della guerra civile fereldiana lasciarono Redcliffe in rovina. L'opera di ricostruzione fu assai lenta, ma il villaggio si rese protagonista di uno straordinario recupero dopo le sofferenze patite a causa del giovane messer Connor Guerrin.

In seguito alla Battaglia di Denerim, Arle Eamon affidò l'arlea al fratello più giovane per assumere il ruolo di consigliere della corona. Così, il nuovo Arle Teagan si ritrovò con l'ingrato compito di ricostruire il villaggio e quello, forse ancora più gravoso, di occuparsi dei maghi in arrivo dopo lo scioglimento dei Circoli.

—Da "Il volto mutevole del Thedas", di Sorella Petrine, studiosa della Chiesa

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