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Testo del Codice

L'alba del nostro discernimento fu violenta e terrificante, rendendola ancora più tale poiché sostituì lo stupore e la gloria presunti. Eravamo andati nella caverna su indicazione dello sciamano e non restammo delusi. Fila dopo fila, un'armata di figure polverose: uomini e donne, animali da soma e un apparente seguito di saprofagi come silenti testimoni in attesa. Lo immaginammo come l'esercito giocattolo di un re folle, finanziato da montagne d'oro. O i sudditi di una qualche crudele imperatrice, sigillati da qualche aprte con lei in punto di morte. Per noi tutti fu una vista meravigliosa, nonché l'ennesimo esempio di come noi mortali ci facciamo vanto di immortalità e creazione.

Poi, chiedemmo a noi stessi perché tutti stessero volgendo lo sguardo al cielo. E la risposta giunse solerte.

Un suono dall'altro e poi zampe, zanne e veleno. Ignoro il numero preciso, certamente inferiore a quello dei miei peggiori incubi, ma tuttavia eccessivo. Solo qualche rapido incantesimo lanciato dal nostro apprendista del Circolo ci permise di ritirarci. Ma non tutti. Molti dei nostri vennero paralizzati all'istante, e tale fu il destino di altri prima di noi. Quando chiusi gli occhi, li vidi: le nuove reclute di quell'armata silente, bloccati sul posto e in "adorazione" di un soffitto in continuo movimento, in attesa di essere divorate.

—Da Non ci servono demoni: il nostro pericoloso mondo, una raccolta di orrori e mraviglie della natura, compilata da Philliam il Bardo!


Ricerca ultimata: danni contro le bestie aumentati

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