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Testo del Codice

Crescendo, Calenhad si ritrovò a divergere profondamente con Aldenon su una questione fondamentale: la fede religiosa. Pur essendo di ampie vedute, il sovrano non accettava compromessi quando si trattava di onore o fede in Andraste. Il credo religioso di Aldenon non era noto, ma di sicuro non era devoto al Creatore. Con il passare degli anni, la loro differenza di vedute si fece sempre più marcata.

Ciononostante, l'unione tra l'onore impareggiabile di Calenhad e l'ingegno di Aldenon riusciva a superare qualsiasi ostacolo. I rivali diventavano alleati, le cospirazioni venivano sventate e giungevano vittorie insperate. Ma Teyrn Simeon continuava a destare grande preoccupazione. Le sue forze erano di molto superiori alle nostre e controllava la città sacra di Denerim. Molti temibili guerrieri gli avevano giurato fedeltà.

Dietro suggerimento di Aldenon, Calenhad si recò nella Foresta di Brecilian per cercare nuovi alleati. All'insaputa del mago, tuttavia, il sovrano era entrato in contatto con la Chiesa. Quando fece ritorno a capo dei Guerrieri della Cenere, come richiesto da Aldenon, Calenhad portò con sé anche templari e maghi del Circolo. Aldenon divenne un'autentica furia. Egli aveva sempre sognato un reame di uomini liberi, all'insegna della moralità e della legalità, un paese in cui tutti potessero vivere in pace badando alla propria terra. Il mago sollevò il bastone e la sua voce echeggiò in ogni dove. "Non può esserci civiltà laddove la schiavitù viene tollerata. Per colpa del Circolo, tutti quei maghi non possono vivere, amare e morire liberamente. Un giorno i Circoli si spezzeranno, non importa se tra un anno, un decennio o un secolo. I tiranni sono destinati a cadere e gli oppressi a riconquistare la libertà!"

Poi Aldenon se ne andò. Sebbene quel giorno Lady Shayna uccise Simeon consentendo a Calenhad di governare un regno unito, il mio signore non fu più lo stesso senza il suo amico e mentore. Viviamo in una terra che deve tutto alle ambizioni di due grandi visionari, e la partenza di Aldenon non può che rattristarci.

—Da "Le memorie di Ser Devith", cavaliere di Re Calenhad

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