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Testo del Codice

Per quanto sia pericoloso sbagliare la casta di un nano, lo è ancor di più confondere le sue alleanze fra le nobili casate di Orzammar. Tutti in città sono alleati con qualcuno, sia tramite un patto di sangue, sia a parole. I nobili non si occupano direttamente dei commerci, dal momento che è il campo della casta dei mercanti, ma fungono da protettori. Essi investono nei negozi o nel lavoro degli artigiani e in cambio intascano una parte dei profitti, oltre a una parte del credito. I mercanti e i guerrieri beneficiano dei servizi di un protettore prestigioso.

Il potere relativo di ogni casata muta continuamente. Di solito è facile presumere che la casata nobile salita al trono si trovi in cima alle altre, ma sotto di essa le cose sono molto più complesse. Le casate si alleano fra loro tramite matrimonio. Esse guadagnano rango e prestigio quando i combattenti a loro fedeli, o i loro stessi discendenti, vincono le Prove. Guadagnano denaro quando gli artigiani che sostengono sono molto ricercati o stimati, o quando le attività dei mercanti nelle quali investono si rivelano proficue. Il potere conferito da questi risultati è talmente vago, anche per i nani, che non è raro vedere dei nobili che si sfidano nelle Prove per stabilire quale dei rispettivi fabbri forgi le fibbie per cinture migliori o quale dei loro servitori si comporti meglio. In maniera analoga, capita spesso di vedere due mercanti discutere su chi fra i loro nobili protettori è più stimato, perché il grado del protettore equivale a quello del cliente.

Quanto appena detto trova la sua massima espressione nel Concilio, dove i deshyr, i rappresentanti di ciascuna nobile casata, si incontrano. Anche se, sulla carta, il re governa su Orzammar, essi vengono eletti dal Concilio, dunque ogni sovrano deve lavorare costantemente per mantenere il supporto dei deshyr. I re che si dimostrano impopolari si ritrovano con i propri eredi reputati inadatti per salire al trono. In quel caso, il potere passa a un'altra casata.

—Tratto da Alla ricerca del sapere: i viaggi di uno studioso della Chiesa, di Fratello Genitivi.

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