Dragon Age Wiki
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Testo del Codice

Vuoi sapere dei miei "amici" pirati, eh? Perché mai una persona rispettabile come te dovrebbe sporcarsi le mani con certi affari sporchi?

Be', innanzitutto c'è "Ser" Tadeus. Per alcuni è lui che comanda l'Armada. Neanche per sogno. Nessuno la comanda. L'Armada è una flotta di navi, e ognuna di esse è come una nazione sovrana: con le sue regole, la sua gente, i suoi capi. Tadeus è rispettato, questo sì. Mi sembra il minimo, con tutte le fregate orlesiane che ha affondato. È un tipo pericoloso, ma non è il re dell'Armada. Chiunque lo dica è in cattiva fede o male informato.

Poi c'è Lachlan Poole, che in genere veleggia dalle parti del capo meridionale di Rivain, sbatacchiando la sciabola e credendosi chissà chi. In realtà nessuno bada a quello che fa, ma nessuno è così sciocco da dirglielo in faccia. Questo perché ha molto oro. Moltissimo oro, e tutto guadagnato onestamente. Ha un'attività commerciale da qualche parte nei Liberi Confini e paga qualcuno per gestirla mentre lui gioca a fare l'avventuriero in alto mare. L'Armada lo lascia fare, perché conviene avere degli amici con i soldi.

Con Ianto invece non si scherza. Lo chiamano "L'Artiglio" e "Il Terrore di Llomerryn", ma più spesso "Quello schifoso bastardo capace di ucciderti nel sonno". Schiavitù, assassinio, tortura... Ianto non si fa mancare nulla. Trafficherebbe perfino le anime, se scoprisse il modo di cavarle fuori dalla gente. Scommetto che ha già messo al lavoro qualche suo amichetto del Tevinter, e che da qualche parte le anime di contrabbando sarebbero pagate a peso d'oro. Forse nello stesso Impero.

—Isabela, sedicente "Regina dei mari orientali"

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