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Testo del Codice

Nel trentesimo anno dell'Era dell'Acciaio, le prime navi qunari furono avvistate al largo della costa di Par Vollen, nel lontano nord, segnando l'inizio di un nuova epoca di conflitti.

La storia definisce questo periodo la Prima Guerra Qunari, ma si è trattato soprattutto di un bagno di sangue per una sola fazione, con i qunari che continuavano ad avanzare verso l'interno del continente. I guerrieri qunari, indossando scintillanti armature d'acciaio, si fecero largo attraverso gli eserciti con facilità. I loro cannoni, mai visti prima dai nostri antenati, ridussero in macerie le mura cittadine nel giro di pochi secondi.

Esistono diverse versioni sull'occupazione qunari. Si dice che essi abbiano smantellato le famiglie e inviato i prigionieri nei "campi di addestramento" per insegnargli la loro religione. Chi si rifiutava di collaborare veniva spedito nelle miniere o nei campi di costruzione.

Per ogni storia di sofferenza, tuttavia, ce n'è una di saggezza, ispirata dal cosiddetto "Qun". Si tratta di un codice filosofico, o di un testo scritto, o forse entrambi, che governa tutti gli aspetti della vita dei qunari. Un abitante del Seheron convertito ha detto di provare pietà per coloro che si rifiutano di abbracciare il Qun, come se i conquistatori lo avessero condotto a una specie di nuova scoperta di se stesso. "Per tutta la mia vita ho seguito il sentiero tracciato dal Creatore, ovunque mi conducesse", ha scritto, "ma nel Qun ho scoperto i mezzi per seguire la mia strada personale".

Si è detto che il modo migliore per annientare un popolo non sia con le armi, ma con i libri. Per fortuna, un mondo che ha respinto quattro Flagelli non si piegherà facilmente a un aggressore esterno. E così che ebbero inizio le Sacre Marce.

Il più grande vantaggio delle forze guidate dalla Chiesa era il Circolo dei Magi. Nonostante fossero tecnologicamente avanzati, i qunari sembravano provare un odio profondo nei riguardi della magia. Di fronte ai cannoni, la Chiesa rispondeva con fulmini e palle di fuoco.

Gli eserciti qunari non erano numerosi quanto quelli umani. Molti furono i caduti a Marnas Pell, da ambo le parti, tanto che si dice che il Velo sia rimasto permanentemente squarciato e le rovine siano ancora invase dai cadaveri incapaci di riposare in pace. Ma ogni anno la Chiesa avanzava sempre più tra le linee qunari, anche se la conversione dei locali al Qun rese difficile tornare agli insegnamenti di Andraste.

Al termine dell'Era della Tempesta, i qunari furono davvero respinti. Rivain rimase l'unico territorio umano a mantenere la religione qunari una volta liberato, e i suoi governanti cercarono di raggiungere un accordo di pace. La maggior parte delle regioni degli umani firmò il Trattato di Llomerryn, tranne l'Impero Tevinter. Si tratta di una pace debole, che è durata fino a oggi.

—Tratto da "Le Sacre Marce: un esame delle operazioni militari della Chiesa", di Sorella Petrine, studiosa della Chiesa.

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