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Testo del Codice

Stanze imperiali

Un tempo, quest'ala del palazzo era una sorta di rifugio per i membri dei quattro rami cadetti della casata Valmont, ma poi cadde in disuso sotto il regno dell'imperatore Florian. Questi apriva il Palazzo d'Inverno soltanto ai parenti più stretti, motivo per cui le stanze imperiali restarono chiuse per diversi anni.

—Un estratto da Storia dell'architettura dell'Orlais, Volume I, di Elodie Ferrneau
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Ala della servitù

Durante il suo quinto anno di regno, l'Imperatrice Celene ha ampliato notevolmente gli alloggi del palazzo destinati alla servitù. Ora includono un ampio giardino progettato dal celebre Trenou e considerato tra le migliori espressioni dello stile di questo architetto orlesiano.

—Un estratto da Storia dell'architettura di Orlais, Volume I, di Elodie Ferrneau
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Gran biblioteca di Halamshiral

La biblioteca del Palazzo d'Inverno è tra le più grandi al mondo, paragonabile soltanto a quelle dell'Università di Orlais e del Palazzo Imperiale. Il noto falegname Gustav di Val Fontaine progettò e costruì personalmente gli scaffali, i migliori esemplari ancora esistenti della sua straordinaria tecnica di intarsio.\n\n

—Un estratto da Storia dell'architettura di Orlais, Volume I, di Elodie Ferrneau
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Fontana di Verchiel

L'Imperatore Judicael I commissionò questa enorme fontana per commemorare la storica vittoria della casata Valmont contro Xavier Drakon. I quattro leoni rappresentano l'Imperatore Alphonse Valmont e i suoi tre fratelli minori: il Duca Isidore d'Arlesans, il Duca Yvon di Savrenne e il Duca Stephan di Val Montaigne, che scesero in campo contro l'usurpatore.

—Un estratto da Storia dell'architettura di Orlais, Volume I, di Elodie Ferrneau
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Cappella del requiem

Dopo la sua incoronazione nel 8:84 Era Benedetta, il primo atto dell'imperatore Florian fu quello di ordinare la costruzione di una cappella nel palazzo di Halamshiral, in onore della figlia Evangeline morta nei suoi primi anni di vita durante la Tosse dei Cento Giorni del 8:77 Era Benedetta. La cappella è impreziosita da splendide pitture murali dedicate alla vita e alla morte di Andraste, realizzate personalmente dall'imperatrice Justinia.

—Un estratto da Storia dell'architettura di Orlais, Volume I, di Elodie Ferrneau

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