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Testo del Codice

È abbastanza difficile per un osservatore distratto scoprire la differenza fra l'Oblio e le creature che ci vivono, per non parlare di quella fra i vari tipi di spiriti. In verità, ci sono ben pochi accorgimenti per distinguerli, anche per i maghi più scaltri. Dato che gli spiriti non sono entità fisiche, e dunque non limitati a forme riconoscibili (ammesso che abbiano una forma), non si può mai dire con certezza ciò che è vivo e ciò che fa semplicemente parte dello scenario (si consiglia dunque al ricercatore inesperto di portare rispetto a tutti gli oggetti che incontra).

Di solito, usiamo impropriamente il termine "spirito" per riferirci esclusivamente alle creature benigne, o, per lo meno, a quelle meno cattive dell'Oblio, ma in realtà tutti gli abitanti del reame oltre il Velo sono spiriti. Come fa notare il Canto della Luce, tutto ciò che si trova all'interno dell'Oblio è un'imitazione del nostro mondo (tra l'altro, di pessima fattura, dal momento che gli spiriti non comprendono minimamente ciò che stanno copiando. Non sorprende dunque che gran parte dell'Oblio appaia come un manoscritto tradotto dalla lingua tevinter in orlesiano e viceversa da iniziati ubriachi).

In generale, gli spiriti non sono complicati. Almeno non come li conosciamo noi. Ciascuno di essi sfrutta un singolo aspetto dell'esperienza umana: rabbia, fame, compassione, speranza, e così via, che diventa anche la loro identità. Noi classifichiamo come demoni quegli spiriti che si identificano con le emozioni e le idee umane più oscure.

La forma più comune e debole di demone che si incontra nell'Oblio è il demone dell'ira. Essi somigliano a delle pentole in costante ebollizione, perché esistono solo per spargere odio, il più delle volte senza avere un bersaglio ben preciso. Leggermente sopra di loro si trovano i demoni della fame, che fanno ben poco oltre che mangiare tutto ciò che incontrano, inclusi altri demoni (quest'ultimo caso si verifica raramente con successo). Poi ci sono i demoni della pigrizia. Si tratta delle prime creature intelligenti che si incontrano di solito nell'Oblio. Sono pericolosi solo nelle rare occasione in cui agiscono per fare danni. I demoni del desiderio sono più astuti e molto più potenti. Utilizzano ogni forma di corruzione per attirare i mortali nei loro reami: ricchezza, amore, vendetta, qualunque cosa si trovi più vicina ai loro cuori. I demoni più potenti incontrati finora sono i demoni dell'orgoglio, forse perché, più di ogni altra specie, la maggior parte di essi somiglia agli uomini.

—Tratto da Oltre il Velo: Spiriti e Demoni, dell'Incantatore Mirdromel.

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