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Testo del Codice

Mio fratello Vero mostrò una fissazione per le corna fin dal suo ritorno dal Seheron. Ne raccolse una gran quantità dai qunari caduti in battaglia. Dopo aver occupato ogni angolo del suo studio, questa macabra collezione invase l'intera tenuta.

Potete immaginare il suo entusiasmo quando dei cacciatori gli riferirono di aver avvistato un ogre dalle corna nere come il catrame. Cercai di spiegargli come i prole oscura fossero ben diversi dai qunari, e di come gli ogre fossero particolarmente crudeli. Ma Vero fremeva già per partie. Mai che prestasse ascolto a sua sorella minore.

"Tu vai a destra. Attaccalo al fianco...", esclamò avvicinandosi di soppiatto alla creatura.

Mentre aggiravo l'ogre, mi chiesi perché fosse in superficie da solo. Dalle mie letture, sapevo che gli ogre emergevano solo durante i Flagelli accompagnati da un'orda di prole oscura. Stava mangiando qualcosa, ma da quella distanza non potevo capire di cosa si trattasse. Presi posizione e preparai un incantesimo di paralisi, con Vero che si apprestava a lanciarsi all'attacco.

L'ogre si voltò prima che completassi l'incantesimo. Con una velocità sorprendente, i suoi artigli insanguinati cinsero il petto di mio fratello e gli spezzarono le costole come ramoscelli. Vero morì sul colpo. Corsi in cerca d'aiuto, covando vendetta, ma al mio ritorno non vi era più alcuna traccia della creatura e del cadavere di Vero.

—Un estratto da Il codice del Flagello, una raccolta di studi sulla Prole Oscura custodita nella Biblioteca Imperiale di Minrathous e consultabile solo dai membri del Magisterium

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