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Nota: In DAO, il titolo della voce è "Mythal: la Grande Protettrice"


Testo del Codice

Elgar'nan aveva sconfitto suo padre, il sole, e tutto era coperto dalle tenebre. Soddisfatto, Elgar'nan cercò di consolare sua madre, la terra, sostituendo tutto ciò che il sole aveva distrutto. Ma la terra sapeva che senza il sole nulla sarebbe potuto crescere. Sussurrò questa verità a Elgar'nan e lo supplicò di liberare suo padre, ma l'orgoglio di Elgar'nan era troppo e la sua vendetta terribile, quindi si rifiutò.

In quel momento Mythal uscì dal mare delle lacrime della terra e salì sulla terraferma. Posò la mano sulla fronte di Elgar'nan, il suo tocco lo calmò e lui seppe che la sua rabbia lo aveva allontanato dalla retta via. Con umiltà, Elgar'nan si recò nel luogo dove aveva sepolto il sole e gli parlò. Elgar'nan disse che lo avrebbe liberato se questi avesse promesso di essere gentile e di tornare ogni notte al di sotto della terra[1]. Il sole, provando rimorso per ciò che aveva fatto, accettò.

E così il sole sorse di nuovo nel cielo e la sua luce splendette dorata su tutta la terra[2]. Elgar'nan e Mythal, con l'aiuto della terra e del sole, riportarono in vita le cose meravigliose che il sole aveva distrutto ed esse crebbero e prosperarono[3]. E quella notte quando il sole era andato a dormire, Mythal raccolse la terra luccicante intorno al suo letto e le diede la forma di una sfera, perché fosse collocata in cielo, un pallido riflesso della vera gloria del sole.

Da[4] Il racconto del tocco di Mythal, come narrato da Gisharel, guardiano del clan Ralaferin degli elfi dalish

Note

  1. Orig. sotto la terra
  2. Orig. sulla terra
  3. Orig. riportarono la vita e le cose meravigliose che il sole aveva distrutto, che crebbero e prosperarono
  4. Orig. Tratto da

Voci collegate

Voce del Codice: Elgar'nan, il Padre Supremo Voce del Codice: Elgar'nan, il Padre Supremo

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