Dragon Age Wiki
Advertisement


Testo del Codice

Solo una persona ha assistito al tradimento di Maferath: Havard il Protettore. Amico d'infanzia di Maferath, egli accompagnò il suo capo all'incontro con i rappresentanti del Tevinter, senza rendersi conto di ciò che era stato programmato. Quando capì che Maferath stava consegnando Andraste per farla giustiziare, Havard, contrario a combattere contro il suo amico e signore, si mise fra Andraste e i soldati del Tevinter, i quali lo attaccarono, lasciandolo esanime sul campo, tanto che Maferath lo diede per morto.

Gravemente ferito, Havard si trascinò verso i cancelli di Minrathous per fermare l'esecuzione. Quando li raggiunse, però, il terribile atto era già stato compiuto e gli eserciti nelle pianure se ne erano andati da tempo. Havard, maledicendo la propria debolezza, riunì i resti mortali di Andraste che avevano resistito al vento e alla pioggia e pianse. Quando le sue dita toccarono il mucchio di ceneri, nelle sue orecchie riecheggiò una melodia, e davanti a lui apparve una visione di Andraste, vestita di luce. Ella si inginocchiò al suo fianco e gli disse: "Il Creatore non vi dimenticherà mai finché resterete nel mio ricordo".

La melodia svanì e con essa la visione. Havard rimase da solo. Le sue ferite erano state guarite. Rinfrancato, raccolse le ceneri della nostra Signora e le riportò nelle terre degli Alamarri.

Temendo che i sostenitori di Maferath potessero profanarle, Havard portò le ceneri di Andraste in un luogo sicuro, sulla vetta delle montagne, e lì scavò nella roccia viva un'urna dove riporle.

Col passare del tempo, l'ubicazione dell'Urna andò dimenticata. Forse è stata la volontà del Creatore a far sì che solo il più meritevole potesse trovare il luogo dove riposava la sua Amata. Ora ci restano solo le leggende, come quella del Cadetto Lothair, il quale partì in cerca dell'Urna per salvare sua figlia moribonda. C'è chi dice che l'abbia trovata in tempo per curarla e chi invece sostiene che abbia fatto ritorno a casa centinaia di anni dopo la sua morte. Le ballate sono tutt'altro che chiare su questo punto.

—Tratto da Thedas: miti e leggende, di Fratello Genitivi.

Voci collegate

Advertisement