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Testo del Codice

I dalish sono elfi che rifiutano di vivere nelle città degli uomini, dove la loro gente viene sfruttata e gode di pochissimi diritti. Scelgono pertanto di vivere un'esistenza indipendente nelle foreste, nel tentativo di mantenere in vita ciò che resta della loro antica cultura. [Nome dell'Inquisitore] proviene dal clan Lavellan, un gruppo di dalish migrante perennemente in conflitto dei Liberi Confini. La gente di [Nome dell'Inquisitore] si sposta sui confini dei territori delle città-stato, dove i governatori dei Liberi Confini sono meno inclini ad attaccarli per paura di scatenare faide con le città vicine.

Se l'Inquisitore è un mago...
[Nome dell'Inquisitore] manifestò la predisposizione alla magia fin dalla giovane età. Il capo del suo clan, il Guardiano Deshanna Istimaethoriel Lavellan, insegnò a [Nome dell'Inquisitore] a controllare i suoi nuovi poteri. Divenne molto abile nella magia, lontano dagli occhi dei templari e dei Circoli dei maghi. Quando la tensione tra le due fazioni si trasformò in una guerra aperta che raggiunse le campagne, il clan Lavellan fu costretto a spostarsi. Il guardiano inviò [Nome dell'Inquisitore] a spiare il conclave di Haven, dal momento che l'esito avrebbe determinato il destino del suo clan.

Se l'Inquisitore è un guerriero/ladro...
[Nome dell'Inquisitore] divenne abile nella caccia in giovane età, nonché simbolo rispettato di protezione e recupero di risorse. Le recenti ribellioni dei maghi disturbavano la vita del suo clan, mentre il conflitto si riversava nella campagna. Il capo del clan dei Lavellan, il Guardiano Deshanna Istimaethoriel Lavellan, scelse [Nome dell'Inquisitore] per spiare l'incontro avvenuto al Tempio delle Sacre Ceneri tra la Divina e le fazioni opposte, affinché potesse riportare la sua testimonianza alla sua gente.

Dopo l'esplosione che uccise la Divina al Tempio delle Sacre Ceneri, [Nome dell'Inquisitore] fu l'unica persona a restare in vita. Si parla dell'intervento del Creatore riguardo al misterioso marchio che ha sulla mano. Tali voci sono state diffuse da coloro che affermano di aver visto Andraste in persona condurre Lavellan fuori dall'Oblio.

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