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Sulla famiglia di mercanti Dryden

Negli anni che seguirono l'assedio di Picco del Soldato, tutti i membri della famiglia Dryden vennero perseguitati dalle forze di Re Arland. Il nobile nome dei Dryden venne infangato, e tutte le terre e le proprietà appartenenti alla famiglia vennero requisite dalla corona. Il re temeva che la ribellione avviata da Sophia potesse sopravvivere tramite i suoi amici più leali e la sua famiglia, perciò chiunque avesse dei legami con lei ne soffrì molto. Non c'è da stupirsi, dunque, se i pochi Dryden sopravvissuti si ritrovarono senza alleati o ripari.

Toben Dryden, fratello di Sophia e tutore del suo giovane figlio, non ebbe altra scelta se non lasciare il Ferelden. Così si imbarcò su un mercantile di Antiva sotto il nome di Derocher. Una volta ad Antiva, Toben iniziò una nuova vita tranquilla con suo nipote. Avviò una piccola attività e, col tempo, si guadagnò un discreto nome tra i mercanti.

La famiglia mercantile dei Derocher prosperò, e il nome Dryden venne quasi dimenticato. Tuttavia, in data 8:15 dell'Era Benedetta, Silvie Derocher scoprì un vecchio documento che apparteneva a Toben, e riscoprì la storia della propria famiglia. Nel suo orgoglio e, forse, nella sua ingenuità, reclamò il nome dei Dryden e tornò nel Ferelden.

Re Arland è morto, e il nome dei Dryden è sopravvissuto. Dalla morte di Sophia Dryden, la nostra famiglia è sopravvissuta... ha persino prosperato. I nobili del Ferelden possono anche sputare sul nome dei Dryden, ma noi sappiamo che Sophia Dryden era superiore a tutti loro... quasi una regina, e un'eroina del popolo del Ferelden.

—Tratto dai documenti personali di Levi Dryden, mercante.

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