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Testo del Codice

Quando il Granduca Gaspard ha attaccato l'Imperatrice Celene d'Orlais nel tentativo di sottrarle il trono, temevamo che i commerci nazionali ne avrebbero gravemente risentito. Per smentire la propaganda che la accusava di un'eccessiva indulgenza nei confronti degli elfi, Celene si è ritrovata costretta a reprimere una rivolta elfica ad Halamshiral. Qui è stata vittima di un'imboscata per mano di Gaspard, restando isolata da Val Royeaux. Celene è poi riuscita a tornare nella capitale orlesiana con una fuga rocambolesca e oggetto delle più fantasiose speculazioni. A quel punto abbiamo iniziato a chiudere le botteghe di famiglia nelle regioni centrali e settentrionali, aspettandoci un brutale assalto di Gaspard contro le città fedeli a Celene.

Invece gli umani hanno dato prova di grande ragionevolezza. A Val Royeaux abbiamo guadagnato enormi fortune dalla vendita di pellicce e argento, dal momento che la presenza di Gaspard nel sud blocca le importazioni dal Ferelden. I nobili di Montfort e Val Chevin hanno fatto incetta di violette, convinti che siano letali per la Prole Oscura. Pare che la stessa Celene abbia invitato gli umani a indossare fiori viola per dimostrare la propria fedeltà all'imperatrice.

Se tutto ciò fosse accaduto nel Ferelden, la guerra avrebbe devastato quasi tutte le città. In Orlais, invece, i nobili scherzano e i mercanti continuano a fare affari mentre le armate di Gaspard e Celene si scontrano nelle Valli. Gli unici a soffrire sono i popolani. Ma questa non è certo una novità.

Assegniamo altre guardie al prossimo carico, ma teniamo il lyrium per il Ferelden. Qui la famiglia sta già guadagnando abbastanza.

—Da una lettera del nano mercante Dernal Harrick ai familiari di Ostwick

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