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Testo del Codice

Uno.
Analizziamo la storia di Non-Sheritan, serva di un messer del Ferelden. Insieme, condivisero un'amicizia non comune tra gli orlesiani. Fu durante una visita diplomatica che entrambi restarono colpiti dall'assurdità delle maschere, nonché frustrati dagli scherni degli orlesiani, i quali vedevano questi visitatori come gente comune e scialba. I fereldiani si sentirono feriti a tal punto che la serva prese la maschera del generale orlesiano Sheritan dal guardaroba. "Divertente", esclamò, condividendo le risate con il suo signore. E il messer provò a condividere la facezia con il resto degli astanti, ma la loro reazione fu inaspettata. Nessuno tra loro osò mettere in dubbio l'identità del portatore della maschera, perfino quando fu detto loro che era uno scherzo. Poiché nell'Orlais di quel tempo, la maschera era la persona. Chi la indossava {i}doveva{/i} per forza essere chi rappresentava, perfino se la corporatura era più esile e di sesso opposto. Che fosse una prova? Nella manifestazione dell'errore, non è forse il testimone un'ulteriore causa di violazione?

Due.
E così questa serva in visita non fu soltanto salutata con gioia, ma con altrettanta celerità venne messa da parte. Poiché questa non era una semplice festa, ma il varo di una grande operazione. E dinanzi alla potenza di Orlais, in questo momento si ergeva una donna umile celata dietro il volto di un generale. E nessuno osò proferire parola, per timore di censura. Ed ella, la serva, non poteva tirarsi indietro. Lasciata senza il suo signore, ella temeva la follia degli orlesiani. Poiché se avesse tolto la maschera, gli altri l'avrebbero definita un'impostora, una spia, o qualsiasi altra cosa che ella non conosceva. E mentre i battaglioni dei nemici marciavano verso di loro, la serva era certa che la morte sarebbe giunta per tutti.

Tre.
Ma nei momenti di crisi, vi sono abilità che non sappiamo di possedere. La serva, seppur costretta, assunse il ruolo di Non-Sheritan. Si erse e parlò. Si erse e divenne il capo. Si erse e attaccò. E sotto stendardi che essi conoscevano e dietro a una voce sconosciuta, le forze di Orlais annientarono il nemico. Ora, forse la serva era più un tenente che non un paggio per il suo signore temprato dalle battaglie. E forse la potenza del nemico viene messa fin troppo in evidenza nelle storie che vengono raccontate. E forse gli alleati erano molto abili nei loro ruoli. Tuttavia, nessuno oserebbe mai mettere in dubbio che Non-Sheritan fosse per lo meno adeguata e la maggiore fonte di ispirazione.

Quattro.
E così la vittoria fu totale, e grida di esultanza si levarono per il Generale Non-Sheritan. Intriso di rispetto e ammirazione, Non-Sheritan scoppiò d'orgoglio e si tolse la maschera per mostrare il suo vero volto. Il punto è: l'avevano accettata? Avevano seguito la sua guida? Erano divenuti compagni di battaglie nonostante le maschere e l'etichetta e l'assurdità del protocollo? E la risposta fu rapida e deludente. Altrettanto rapidamente, ella fu portata via, tra grida che dicevano di lei "Impostora!" e "Spia!" e altri termini che ella non poteva conoscere. Poiché ancora non conosceva l'Orlais.

Cinque.
Nei giorni che seguirono, per evitare scandali si convenne che a condurre l'operazione sfociata in un successo fu il vero Sheritan, il quale avrebbe organizzato la farsa in gran segreto. E per "in gran segreto" si intende dal guardaroba, poiché nemmeno i suoi stessi assistenti conoscevano il suo volto, e lo avrebbero fatto arrestare per aver sconfinato. Ma con la maschera di nuovo in suo possesso e l'imbarazzo allontanato, il generale fu compassionevole con Non-Sheritan, togliendole la metà delle frustate previste e risparmiando a lei e al suo messer la forca. Ricevettero il permesso di lasciare Orlais a patto di mantenere "Non-Sheritan" come nome.

Bug

  • La Parte Uno del testo è buggata e non è ottenibile in alcun modo.
  • La Parte Due del testo è a sua volta buggata, ma è potenzialmente ottenibile utilizzando la flycam mod per viaggiare in terza persona. Non sembra esserci soluzione per chi usa la console.
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