Dragon Age Wiki
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Testo del Codice

Sembra impossibile, ma un tempo queste distese erano terre rigogliose. Le piogge giungevano da nord, al di sopra dei Picchi Gamordan, rendendo le pianure fertili e verdeggianti per tre mesi all'anno. Tutto cambiò ottocento anni fa durante il secondo Flagello, quando la Prole Oscura fuoriuscì da un'enorme fenditura nel terreno corrompendo ogni cosa con il suo sangue immondo. La regione non tornò più come prima, neppure dopo che l'orda fu ricacciata nel sottosuolo. I Custodi Grigi eressero la Fortezza di Adamant a presidio della voragine, ma successivamente anche questa venne abbandonata ai venti e alla sabbia inclemente.

Noi siamo tra i pochi che cercano di sopravvivere in questo luogo dimenticato dal Creatore, pur consapevoli dei tremendi pericoli in agguato: incursioni dei prole oscura, draghi, banditi, per non parlare della scarsità d'acqua e selvaggina. Se restiamo è solo perché sappiamo dei tesori qui sepolti, tra le rovine risalenti all'epoca d'oro del Tevinter o addirittura antecedenti. Intorno ai falò ci raccontiamo storie su ciò che abbiamo intravisto in mezzo alle tempeste di sabbia. Le mie preferite sono quelle riguardanti manufatti prodigiosi in grado di riportare l'Accesso Occidentale all'antico splendore, guarda caso sono anche le più inverosimili. A dire il vero, le notti in cui il vento si quieta adoro ammirare la nuda bellezza di questa terra che si estende per miglia al chiaro di luna. Una bellezza che nessun orlesiano può dire di aver mai conosciuto. È in queste notti che desidero che resti per sempre così com'è.

—Da Lande dell'abisso, del Giudice Gilles de Sancriste


Risorse trovate qui: Radice elfica, Erba esile, Loto sanguigno, Aculeo di drago, Stelogracile, Radice mortale, Fungo delle profondità, Barba del ghoul, Serpentite, Lazurite, Lustro del Campione, Everite.

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