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Testo del Codice

Si dice che dobbiamo molto ai Figli del Tradimento. Tre fratelli con l'ingrato compito di affrontare un Impero in attesa. E le nostre tribù, ancora in lutto per Andraste, rinunciarono alla diversità in nome della solidarietà. Se il Tevinter non fosse stato sconfitto nell'epoca di Nostra Signora, almeno sarebbe stato arginato in quelle a venire.

Anche se fu un Figlio del Tradimento a dare alle terre il nome "Orlais", fu sua moglie Jeshavis a definire la nostra identità. Il suo odio era più profondo, radicato nella tradizione. I nostri conflitti furono messi da parte affinché potessimo unirci e opporci tutti insieme all'Impero. Una necessità che Jeshavis accettò con odio consapevole, sapendo che se in quel giorno vi fosse stata una scelta, non ve ne sarebbe l'indomani. Così favorì i matrimoni per saldare le tribù, ma dentro di sé promise vendetta. Combattere contro gli stranieri significava combattere per se stessi, ma ella non avrebbe mai accettato il dominio degli Alamarri.

Jeshavis mise un fratello contro l'altro, poi accusandoli di essere complici in crimini contro la fede. Con astuzia preparò il campo all'invasione e poi fomentò una ribellione contro le corti che aveva ispirato. I fratelli si uccisero a vicenda, due liberazioni che divennero di Jeshavis. Otto generazioni prima dell'impero, prima di Drakon, questi erano i semi da cui sarebbe sbocciata l'eleganza del Gioco. Jeshavis, due volte sposa di un Figlio del Tradimento, due volte vedova, nostra prima condottiera e ispiratrice della vera Orlais, dove onoriamo la fede e la bellezza del sacrificio tenendo i pugnali ben nascosti, ma sempre a portata di mano.

Ebbene sì, dobbiamo molto ai Figli del Tradimento, poiché furono gli attrezzi usati e poi abbandonati da una mastra artigiana. Lasciamo ad altri il vanto di aver fondato la nostra nazione. Jeshavis non rivendica nulla, ma è a lei che dobbiamo il Gioco.

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Testo tradotto da Oer Gyðja Jethvis, un resoconto in larga parte romanzato della prima gyðja, o condottiera, delle tribù ciriane unificate dell'antica Orlais. Questi stessi popoli e territori sarebbero poi stati uniti da Drakon formando la moderna nazione orlesiana. Molte comunità profondamente diverse tra loro furono costrette a fondersi sotto il dominio di Maferath e dei suoi figli, allo scopo di opporre una migliore resistenza contro possibili invasioni del Tevinter. L'effetto di questa rivoluzione culturale è ancora riscontrabile in molte tradizioni d'Orlais, di Nevarra e dei Liberi Confini.

—Ottenuto ed estratto da Philliam, il Bardo!

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