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Testo del Codice

Nei giorni successivi all'ascesa di Zazikel, gli oscuri coprirono ogni angolo della terra. L'arcidemone portò innanzi a sé ogni nazione del mondo, sh'amlen ed elfi.

Nell'estremo nord, dove le colline punteggiano le pianure e la terra è costantemente abbrustolita dal sole inclemente, terre che gli sh'amlen chiamano Anderfel, viveva un clan della nostra gente, che lottava per sopravvivere al Flagello.

Iloren era il loro guardiano. Da giovane era stato un cacciatore, astuto come un lupo, e condusse la propria gente lontano dalla Prole Oscura che li inseguiva. Ma sapeva che nemmeno gli halla possono correre per sempre. Devono girarsi e combattere, o essere schiacciati.

Ai piedi del Mer'deine la Prole Oscura mise alle strette il clan di Iloren. Quella notte, la luna fu soffocata dalle nuvole, la terra nascosta da una terribile nebbia che si alzò dal nulla, tanto che gli elvhen non riuscivano a distinguere l'alto dal basso. Nella confusione, la Prole Oscura attaccò.

Ma Iloren era pronto. Tutto intorno all'accampamento i cacciatori avevano steso erba secca, cespugli e rovi. Quando udirono i rami spezzarsi sotto il peso dei passi, Iloren e gli altri hahren invocarono l'antica magia. Colpirono con il fulmine e, benché mancarono la Prole Oscura, colpirono comunque il bersaglio. Il mare di sterpi prese fuoco e nessuna delle creature riuscì a superare il fuoco e a raggiungere il clan di Iloren.

Tratto da "Il racconto di Iloren," scritto da Zathrian, trasmesso di guardiano in guardiano di generazione in generazione.

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