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Testo del Codice

Nonostante la stretta dei Leali sulla comunità politica dei maghi, molti Libertari ed Equitari hanno iniziato a guardare con rispetto il ruolo della Chiesa nella vita quotidiana di un mago. Un numero sempre crescente di maghi, soprattutto quelli la cui magia non si allontana mai dai mandati del Creatore, sentono che il controllo costante della Chiesa è un fardello sulla loro creatività e sul libero arbitrio, un fardello che limita la loro abilità professionale.

Questi maghi, insieme ad alcuni stregoni eremiti che operano al di fuori dell'influenza della Chiesa, hanno formato una sorta di gilda-ombra, un collettivo dei maghi, al quale i membri possono sottoporre richieste senza essere giudicati. Questo collettivo riesce a operare in relativa segretezza, i suoi membri sono discreti e i clienti anonimi. Al momento, questo collettivo non ha ancora ricevuto sanzioni dai templari, e nulla dimostra che i membri pratichino un tipo di magia che il Creatore disapproverebbe.

Comunque, praticare la magia al di fuori dell'influenza della Chiesa è un sogno per alcuni e un concetto pericoloso per altri, e molti credono che sia solo una questione di tempo prima che il velo di segretezza venga sollevato e al colletivo dei maghi sia imposta una giustizia rapida e brutale.

Tratto da Un trattato sulla magia e sulla politica, del Primo Incantatore Josephus.

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