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Testo del Codice

Nonostante il loro potere, i loro trionfi,
I signori dei maghi di Tevinter erano uomini
E destinati a morire.
Poi una voce sussurrò nei loro cuori,
Cederete il vostro potere
Al tempo come bestie dei campo?
Voi siete i Signori della terra!
Reclamate il trono vacante
Dei cieli e divenite dei.
In segreto essi operarono
Magia su magia
E tutto il loro potere e la loro vanità
Opposero contro il Velo
Finché questo, alla fine, cedette.

Sopra di loro, un fiume di Luce,
Innanzi a loro il trono del cielo, che li attendeva,
Sotto i loro piedi
Le impronte del Creatore,
E tutto intorno a loro echeggiava un vasto
Silenzio.

Ma quando mossero il primo passo
Verso il trono vacante
Una voce potente gridò
Scuotendo le fondamenta
Del cielo e della terra:
E così la Città d'Oro è resa nera
Da ogni passo che muovete nelle mie Sale.
Ammirate la perfezione, poiché sta svanendo.
Avete portato il peccato in cielo
E la rovina su tutto il mondo.

Con violenza essi furono colpiti,
Poiché nessun mortale può camminare col proprio corpo
Nel reame dei sogni,
Portando il marchio del loro Crimine:
Corpi così mutilati
E distorti che nessuno
Avrebbe mai riconosciuto come umani.

Nelle profondità della terra fuggirono,
Lontano dalla luce.
Nelle tenebre eterne essi cercarono
coloro che li avevano spronati ad andare avanti,
Finché alla fine lo trovarono,
Il loro dio, il loro traditore:
Il drago dormiente Dumat. La loro corruzione,
Colpì anche il falso dio, e il mormoratore
Si svegliò, tra il dolore e il terrore, e li condusse
A scatenare la devastazione su tutte le nazioni del mondo:
Il primo Flagello

—Tratto da Threnodies, 8.

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