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Testo del Codice

Il Circolo dei Magi venne fondato secoli fa per proteggere non solo noi maghi, ma anche gli individui privi di magia da ciò che potremmo compiere. Sarebbe illogico negare il valore di questa nobiltà d'intenti. Mi rifiuto di credere che la Chiesa perseguisse, invece, le ingiustizie e l'oppressione che abbiamo subito successivamente. La segregazione dei maghi all'interno di strutture sorvegliate dai templari era la migliore soluzione possibile, se non l'unica.

Recentemente, però, abbiamo dovuto guardare in faccia la realtà e ammettere che il sistema ha fallito. Il Circolo dei Magi alla Roccaforte Kinloch, nel Ferelden, godeva di ampie libertà, eppure anche lì è scoppiata una rivolta che ha rischiato di distruggere l'intera torre, prima di essere sedata. Forse una gestione più rigorosa darebbe migliori risultati? La Forca di Kirkwall dimostra l'esatto contrario. Il pugno duro con cui l'alto-Comandante Meredith gestiva il Circolo locale le si è rivoltato contro, portandoci nella situazione attuale.

Se i Circoli, a prescindere dal modo in cui sono organizzati, non riescono a svolgere la propria funzione, cosa ci riserva il futuro? Non è facile dirlo. Gli eventi degli ultimi anni mi hanno costretto a riesaminare la mia idea di libertà. In quanto Equitari, abbiamo sempre sostenuto l'importanza dell'autodisciplina e della collaborazione con la Chiesa, ma questo approccio potrebbe aver fatto il suo tempo. Forse la ragione è sempre stata dalla parte dei nostri fratelli e sorelle Liberisti. Caos e sofferenza consumano il nostro mondo. Non è detto che lottando per l'indipendenza, per un sistema più vantaggioso, miglioreremo le nostre condizioni. Ma di sicuro non le peggiorerà.

—Lettera dell'Incantatore Anziano[1] Vormann Quine di Cumberland a un collega, datata 9:39 Era del Drago


Note

  1. Inq. "Antico", traduzione errata per Senior Enchanter
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