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Testo del Codice

Il sistema di caste di Orzammar include molti gruppi di privilegio. Su tutti spiccano la nobiltà e i guerrieri, e più sotto i mercanti, i fabbri e i minatori. La tradizione stabilisce una precisa gerarchia. Come in ogni cultura suddivisa in classi, a un ceto superiore fa da contraltare uno minore. Questi sfortunati, detti "senzacasta", sono considerati discendenti dei criminali e di altre persone sgradevoli. Essi sono stati disprezzati sin dalla fondazione di Orzammar. Si sono stabiliti in un luogo chiamato "Distretto della Polvere", una rovina diroccata posta ai margini delle zone comuni di Orzammar.

La società di Orzammar considera questi senzacasta addirittura inferiori alla casta dei servitori (infatti, i senzacasta non possono diventare servitori, dal momento che si tratterebbe di una posizione troppo onorevole per loro). Essi sono trattati appena meglio degli animali. I loro volti vengono marchiati alla nascita, per essere subito riconosciuti come i figli bastardi del regno. Il distretto nel quale vivono, poco più che una fogna, è un paradiso per il crimine, organizzato e non. Sembra che le guardie di Orzammar non si prendano neanche la briga di pattugliarne le strade. Il meglio a cui può aspirare la maggior parte dei nani senzacasta è una vita al servizio di un signore del crimine locale, che termina bruscamente in maniera violenta o per un eccesso di birra di licheni tossica.

Nonostante tutto, c'è ancora qualche speranza per i senzacasta, un appiglio che offre loro un modo per entrare a far parte della società di Orzammar che conta. Dato che la casta di un nano viene determinata dal proprio genitore dello stesso sesso, il figlio maschio di un nobile appartiene di diritto a quella casata. Stranamente, viene accettato che le donne senzacasta corteggino i nobili e i guerrieri: esse vengono chiamate "adescatrici di nobili". Qualsiasi individuo nato da un'unione del genere viene considerato un evento gioioso, data la scarsa fertilità nei nani. La madre, e tutta la sua famiglia, vengono quindi elevate al rango della casta del neonato, per evitare la macchia dell'associazione.

Anche i nani che abbiamo imparato a conoscere in superficie vengono considerati senzacasta una volta che lasciano Orzammar. Tuttavia, ciò assume un'importanza solo per quelli che poi decidono di tornarci... ammesso che gli sia consentito. I nani che se ne vanno in superficie (i "toccati dal sole", come vengono chiamati spesso alle spalle) perdono il loro legame con la Pietra e il favore degli antenati, e rimangono appena degni di pietà, dal momento che, una volta morti, si dice che si allontanino per sempre dalla Pietra. Messa così, sembrerebbe davvero un'esistenza triste.

—Tratto da Le sale di pietra naniche, di Fratello Genitivi, studioso della Chiesa.

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