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Testo del Codice

Quello dei Vuoti era un culto che ebbe vita breve nel territorio di Nevarra, noto per l'adorazione del Flagello e della Prole Oscura. Alcuni confondono il culto dei Vuoti con quello dei seguaci degli Antichi Dei del Tevinter. Un errore ragionevole, dal momento in cui si dice che gli arcidemoni siano Antichi Dei corrotti. Tuttavia, è evidente che i Vuoti non adorassero Dumat e la sua stirpe, ma il Flagello in sé.

In seguito alla morte di Andraste, molti dei suoi seguaci caddero nella disperazione. Credevano che il tradimento e l'esecuzione del Profeta contrassegnasse l'inizio della fine del mondo, e che l'ira del Creatore presto si sarebbe abbattuta su di loro. I più fatalisti si riunirono per prepararsi al proprio destino. Si battezzarono i "Vuoti", poiché si consideravano ricettacoli inermi, pronti a essere spazzati via dalla mano del Creatore.

Non è noto cosa accadde loro, ma nel tempo i Vuoti cominciarono a credere che il Flagello fosse lo strumento tramite cui il Creatore avrebbe posto fine a tutto il mondo. Predicavano che proveniva dal Vuoto, un luogo del nulla, e che il ritorno al Vuoto fosse qualcosa da celebrare in qualità di fine di tutto il dolore e di tutte le sofferenze.

Alcuni ritengono che per questo i Vuoti adorassero il male, ma sarebbe un'eccessiva semplificazione. I Vuoti ritenevano che il mondo fosse incapace di redenzione e che il Creatore avesse il compito di distruggerlo completamente. Vi sono racconti di Vuoti che esplorarono le Vie Profonde, alla ricerca dei prole oscura, che essi consideravano come profeti del Flagello. Li seguivano al fine di assisterli nell'avvento del Flagello successivo.

Come prevedibile, l'inizio del secondo Flagello vide la fine dei Vuoti. L'intero culto si trasferì nelle Anderfel, dove si scontrarono con i prole oscura e furono distrutti, mentre intonavano canti dedicati al loro oblio.

—Da Culti dimenticati, di Sorella Rondwyn di Tantervale

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