Dragon Age Wiki
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Testo del Codice

Il primo Corvo si è rifiutato di parlare, anche quando gli abbiamo messo dei tizzoni ardenti sotto i piedi e strappato la pelle dal volto e dalle mani con un coltellino. Ha preferito staccarsi la lingua a morsi e morire soffocato dal suo stesso sangue.

Il secondo detenuto ha ripetuto ciò che già sapevamo, ovvero che la Regina Madrigal era andata a caccia e non aveva partecipato alle festività serali. Il suo cadavere è stato ritrovato con quattro spade d'acciaio conficcate nel petto. Gli ho chiesto se sapesse qualcosa riguardo al fatto che una delle quattro lame fosse una replica della Spada della Misericordia di Hessarian. Lui non ne sapeva nulla, o almeno questo è quanto ha sostenuto. Poi è morto alla ruota, sogghignando.

Il terzo Corvo ha capito che non sarebbe mai uscito vivo dalle segrete. A quanto pare sperava che irritando Mastro Fiore avrebbe goduto perlomeno di una morte rapida. Il Corvo ha messo a dura prova la nostra pazienza con parole ingiuriose, mentre Mastro Fiore cercava di svolgere il proprio lavoro. A un certo punto ha fatto un commento, che non intendo ripetere in questa sede, riguardo alla madre di Fiore. Ho ammirato la sua capacità di mantenere un eloquio coerente, e perfino un pizzico di sarcasmo, pur in quelle condizioni estreme.

Durante i suoi sproloqui, il terzo Corvo ha messo in evidenza un punto importante. La sua gilda ha una reputazione da difendere. Sono assassini spietati, efficienti, discreti. Come potrebbero mantenere questa fama se bastasse un sistema "banale" come la tortura per ottenere i nomi dei loro mandanti?

Questa considerazione mi ha indotto a interrompere la procedura. Dopo aver riflettuto a fondo, ho pugnalato il Corvo al cuore e ho ordinato di liberare il quarto e il quinto detenuto. Impossibile estorcere una confessione inducendo dolore. Occorre cambiare strategia.

—Un rapporto del Capitano Aristide, a capo delle indagini sull'assassinio della Regina Madrigal di Antiva

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