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Testo del Codice

Secondo il Canto della Luce, è stato il Creatore ad averci creato. E, nella nostra follia, per questo ci riteniamo privilegiati. Secondo le mie ricerche, trovo solo vane illusioni, atte a sminuirci e a prendersi gioco di noi in quanto inadeguati di fronte alla manifesta luce della ragione. Ma, a guisa di esercizio, ammettiamo che sia vero, ammettiamo che siamo un frutto del Creatore.

Ho visto un gurgut pascersi alla fioca luce di una gola ombrosa, con la sua lingua putrescente che lambiva l'aria rancida dell'innominabile palude, toccando l'erba delle pianure a ogni sua voluta. Cugino alla lontana della viverna, ma privo della selvaggia ferocia per cui quest'ultima è nota e cacciata dai nobili orlesiani. I suoi occhi dalle palpebre spesse fissano il vuoto, e la mandibola è lasca. Una bestia mai frustrata dal suo desiderio di ragione, ma perfettamente lieta: un idiota.

Il suo pallido ventre si distende, allontanando qualsivoglia ragionevolezza, quando ingurgita la preda. Una volta, vidi questa bestia ingoiare uno chevalier intero, il grande e splendente guerriero essere colto di sorpresa nell'erba alta, la sua armatura argentea brillare mentre il gurgut sforzava le fauci per ingoiare il malcapitato. Attraverso la sua pancia, vidi i calci e pugni sferrati dall'uomo che cercava di liberarsi, poi il silenzio e l'immobilità. E la bestia chetò nel suo meritato torpore. L'armatura non più luccicante del nobile chevalier giaceva tra gli escrementi della bestia alcuni giorni più tardi.

Ammettiamo che sia vero. Ammettiamo di essere figli del Creatore. Che ci abbia creati come cibo per altri esseri? E se lo scopo ultimo della nostra grandiosa esistenza fosse quello di rendere allargare la pancia di una bestia che serpeggia nell'erba alta? E se vi fosse uno scopo ancora più alto, in cui noi siamo carne da macello per abominevoli mostri che si aggirano indisturbati sotto i nostri piedi?

—Da Anatomia delle bestie terribili, del Barone Havard-Pierre d'Amortisan

Il maestro ci costringe sempre a controllare che dietro di lui non vi siano gurgut. Porta sempre con sé un bastone appuntito.

—Nota a margine scritta dallo scriba del barone, Dunwich


Ricerca ultimata: danni contro le bestie aumentati

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