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Nota: In DAO, il titolo della voce è "Ghilan'nain: madre degli halla"


Testo del Codice

Dicono che Ghilan'nain fosse una dell'antico popolo[1] nei giorni prima di Arlathan e prediletta di Andruil la Cacciatrice. Era bellissima, con capelli bianchi come la neve e la grazia di una gazzella[2]. Seguiva sempre le Vie di Andruil e Andruil la amava più di chiunque altro.

Un giorno, mentre cacciava nella foresta, Ghilan'nain incappò in un cacciatore che non conosceva. Ai suoi piedi giaceva un falco, il cuore trafitto da una freccia. Il cuore di Ghilan'nain si colmò di rabbia, poiché il falco, insieme alla lepre, è un animale molto amato da Andruil. Ghilan'nain chiese al cacciatore di fare un'offerta ad Andruil, come ammenda per aver preso la vita di una delle sue creature. Il cacciatore si rifiutò e Ghilan'nain invocò la dea per maledirlo, affinché lui non potesse mai più cacciare e uccidere un essere vivente.

La maledizione di Ghilan'nain sortì l'effetto sperato e il cacciatore non fu più in grado di cacciare. Le sue prede gli sfuggivano davanti agli occhi e le sue frecce mancavano il bersaglio. La sua famiglia e i suoi amici presero a deriderlo per la sua incompetenza, poiché un cacciatore incapace di cacciare non serve a nulla. Pieno di vergogna, il cacciatore giurò di trovare Ghilan'nain e di vendicarsi.

La trovò mentre era uscita a caccia con le sue sorelle e la attirò lontano con menzogne e inganni[3]. Disse a Ghilan'nain di aver imparato la lezione e la supplicò di andare con lui, affinché[4] potesse insegnargli come fare una degna offerta ad Andruil. Toccata dalla sua richiesta, Ghilan'nain lo seguì e quando furono lontani dalle altre sorelle il cacciatore la attaccò. Prima la accecò, poi la legò come fosse una preda appena cacciata. Ma poiché era maledetto, il cacciatore non poteva ucciderla. Invece la lasciò a morire nella foresta.

E Ghilan'nain invocò l'aiuto degli dei. Pregò Elgar'nan perché le concedesse la vendetta, Madre Mythal affinché la proteggesse, ma soprattutto pregò Andruil, che inviò le sue lepri da Ghilan'nain. Queste morsero le corde che la legavano, ma Ghilan'nain era ancora ferita e cieca e non riusciva a trovare la strada di casa. Così Andruil la trasformò in uno splendido cervo bianco: il primo halla. E Ghilan'nain trovò la strada per tornare dalle sue sorelle e le accompagnò nella caccia.

E da quel giorno gli halla hanno guidato l'antico popolo[5], senza mai allontanarci dalla retta via, poiché essi ascoltano la voce di Ghilan'nain.

Tratto da "Il racconto di Ghilan'nain", come narrato da Gisharel, guardiano del clan Ralaferin degli elfi dalish.

Note

  1. Orig. del Popolo
  2. Orig. aggraziata come una gazzella
  3. Orig. falsità
  4. Orig. affinché lei
  5. Orig. il Popolo

Voci collegate

Voce del Codice: L'ascesa di Ghilan'nain Voce del Codice: L'ascesa di Ghilan'nain

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