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Nota: In DAO, il titolo della voce è "Fen'Harel: il Temibile Lupo"


Testo del Codice

Sappiamo molto poco di Fen'Harel, poiché si dice che lui non si curasse della nostra gente. Elgar'nan e Mythal crearono il mondo che conosciamo, Andruil ci insegnò le Vie del Cacciatore, Sylaise e June ci donarono il fuoco e l'artigianato, ma Fen'Harel si tenne in disparte e pianificò il tradimento di tutti gli dei. E si dice che dopo la distruzione di Arlathan, quando gli dei non potevano più udire le nostre preghiere, Fen'Harel trascorse secoli e secoli in un angolo remoto della terra, ridacchiando e gioendo come un folle.

Le leggende raccontano che, prima della caduta di Arlathan gli dei che conosciamo e adoriamo combatterono una guerra interminabile con i loro pari[1]. Non un solo Hahren tra noi ricorda questi altri: solo nei sogni udiamo i nomi sussurrati di Geldauran e Daern'thal e Anaris, poiché essi sono i Dimenticati, divinità del terrore e della malvagità, della vendetta e della pestilenza. Nei tempi antichi, solo Fen'Harel poteva camminare senza paura tra gli dei e i Dimenticati, poiché anche se egli è simile agli dei del Popolo, i Dimenticati conoscevano la sua astuzia e lo vedevano come uno di loro.

E fu così che Fen'Harel li ingannò. I nostri dei lo vedevano come un fratello e si fidavano di lui quando disse che dovevano restare in cielo mentre lui organizzava una tregua. E anche i Dimenticati si fidavano di lui quando disse loro che avrebbe preparato la sconfitta dei nostri dei, se solo i Dimenticati fossero tornati nell'abisso per un periodo di tempo. Si fidarono tutti di Fen'Harel e tutti furono traditi. E Fen'Harel li sigillò lontano, in modo che non potessero più camminare in mezzo al Popolo.

Da[2] "Il racconto del trionfo di Fen'Harel", come narrato da Gisharel, guardiano del clan Ralaferin degli elfi dalish.

Note

  1. Orig. con altri come loro
  2. Orig. Tratto da
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