Dragon Age Wiki
Advertisement

Vedi anche: Dragon Age: Hard in Hightown

Testo del Codice

Di Varric Tethras

Donnen lasciò al capitano e alle guardie di Kirkwall il compito di trascinare in prigione Wagner e i suoi scagnozzi. Intanto, l'aria pesante era stata sostituita da una fitta pioggia. L'antica scalinata in pietra grigia che conduceva alla città inferiore si trasformò presto in una cascata. Donnen percorse lo stretto passaggio, gli stivali che sguazzavano a ogni passo.

Quasi non si accorse dell'imboscata.

Una volta raggiunta la sommità delle scale, un lieve stridere di acciaio lo spinse a gettarsi di lato, sul banco di un venditore d'ortaggi: appena in tempo, perché una spada tagliò l'aria dove egli si trovava un istante prima, andandosi a schiantare contro la parete rocciosa.

Donnen armeggiò con il fodero, facendo appena in tempo a parare il secondo colpo con la sua spada. Nell'istante in cui le due lame si incrociarono, riconobbe l'assalitore. L'uomo era giovane e al posto dell'uniforme da guardia indossava degli abiti in cuoio scuro. Il braccio sinistro ora ridotto a un moncherino bendato, ma non c'era possibilità di errore.

"Jevlan?"

"Dov'è la Lama di Hessarian?" Jevlan, ripresosi dalla parata, cercò di colpire Donnen alle gambe.

Questi lo schivò, scivolando e per poco non cadde dalle scale. "Eri tu, il contatto all'interno. Sei stato tu a uccidere de Favre." Donnen provò a colpire la recluta. Jevlan si mosse rapidamente per parare il colpo, ma la lama di Donnen lo ferì al braccio, facendolo sanguinare.

"Dammi la spada! So che quella piratessa te l'ha data!" Jevlan tentò una serie di colpi, per superare la guardia di Donnen o farlo cadere dalle scale. Nell'oscurità, sotto la pioggia battente, la guardia riusciva a malapena a vedere il suo assalitore.

Eppure, Donnen sorrise. "L'hai lasciata al molo. Devi essere scappato via quando hai perso la mano. Non è colpa mia se hai scelto un combattimento che non sei stato in grado di vincere." Provò ad allontanarsi dalle scale, ma l'avversario lo teneva inchiodato fra il banco degli ortaggi e una caduta verso morte certa.

Jevlan tentò un affondo, penetrando con la punta della sua lama l'armatura di Donnen, appena sotto le costole, ma scivolò sulle pietre bagnate, ruzzolando contro il nemico. Donnen lo allontanò, scagliandolo giù dalle scale: la sua caduta si arrestò con un rumore di ossa frantumate.

Donnen respirava a fatica, estraendo dal fianco la spada di Jevlan e cercando di non scivolare sul suo stesso sangue. C'era parecchia strada da fare, per raggiungere la Chiesa.

Voci collegate

Advertisement