Dragon Age Wiki
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Vedi anche: Dragon Age: Hard in Hightown

Testo del Codice

Di Varric Tethras

Per la seconda volta in quella che stava diventando una notte interminabile, Donnen Brennokovic e il suo collega, la recluta Jevlan, bussarono alla porta di un nobiluomo. Anche se l'alba era ancora lontana, le tenebre iniziavano a diradarsi. L'acciaio dei guanti d'arme di Donnen risuonò contro il legno della porta. Una volta. Due volte. Nessuna risposta. Rassegnato, alzò lo sguardo verso le finestre buie del palazzo. Stava diventando troppo vecchio per questo genere di cose.

"Forse non è in casa", suggerì Jevlan, nervoso. Era nel corpo di guardia da appena una settimana e conosceva a malapena la città superiore: troppo giovane e inesperto per un caso di omicidio.

"Si sta nascondendo. Guarda lassù", disse Donnen. "Ha sprangato tutte le finestre, ma è da mesi che non ci sono tempeste", aggiunse prima di bussare alla porta con maggiore decisione.

"Dovremmo chiamare il capitano", disse Jevlan aggiustandosi gli spallacci di piastre. Donnen aveva dimenticato quanto fossero scomode le nuove armature delle guardie. Stava per spiegare al giovane come sistemare la sua corazza, quando la porta si aprì di colpo.

"Entrate, presto!"

Un uomo li condusse oltre la soglia e attraverso le stanze buie del palazzo. Il chiaro di luna non riusciva a filtrare attraverso le finestre sprangate, e l'unica fonte di luce proveniva dalla lanterna dell'uomo ancora senza nome. Questi si fermò davanti a una stanza interna priva di finestre, sollecitò le guardie a entrare e chiuse la porta dietro di sé.

"Comte de Favre?", azzardò Donnen.

L'uomo annuì. Alla fioca luce della lanterna, Donnen vide che indossava un vistoso farsetto di broccato coperto da una cotta di maglia, oltre a un elmo preso con ogni probabilità da un'armatura da cerimonia e troppo grande per il suo capo minuto.

"So perché siete qui", sussurrò il comte. "Dunwald."

Donnen restò impassibile: "L'avete ucciso voi, vostra signoria?"

"Non si tratta di un semplice omicidio", bisbigliò il comte senza togliere lo sguardo dalla porta. "Dunwald aveva attirato l'attenzione di "grandi potenze". Quando i draghi scendono in campo, le guardie e i comuni mortali possono soltanto nascondersi. Rinunciate al caso. O il loro sguardo si poserà anche su di voi."

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