Dragon Age Wiki
Advertisement


Sui lupi mannari

Lasciatemi cantare di eroi e di onori perduti e ritrovati,
Di mostri e uomini di ogni forma,

Di Dane, cacciatore senza pari,
Temuto dalle foreste del Ferelden,
Che, una mattino d'autunno vide
Un cervo bianco illuminato dal sole,
Massima preda per la lancia di un cacciatore.

Attraverso i boschi essi corsero, cervo e cacciatore,
Finché il cervo giunse in un boschetto da tempo dimenticato.
Quell'inseguimento aveva destato un appetito nel bosco,
Un lupo mannaro, una creatura con la mente di un uomo,
Attratto da quella caccia era venuto per reclamare,
Il cervo come tributo a lui dovuto,
Attirato dall'odore del sangue che si raffreddava.

Nel silenzio i due cacciatori attesero.
Dane, armato di lancia contro il lupo con tutta la sua prole,
Sapeva di essere perduto,
E si preparò ad affrontare le tortuose vie dell'Oblio
Poi la bestia parlò, con voce umana,
"Tu hai sottratto questo cervo dai miei boschi e al mio branco,
Ma tutto ha un prezzo".

Il branco di lupi si avvicinò ed egli
Che con la sua lama aveva sconfitto cinghiali e orsi
Conobbe la paura. Pronunciarono il suo nome ruggendo
Simili a lapidi, offrirono un accordo animale.
"Muori qui, cacciatore, da solo
E dimenticato, oppure prendi il mio posto tra i lupi
E io prenderò il tuo tra gli uomini".

Così fu stipulato un accordo,
E il branco di lupi servì Dane in forma di lupo,
E il lupo corse dalla sua famiglia in forma di Dane,
In tutto un anno e un giorno.
Ma a certe cose non v'è rimedio,
Certe monete non si possono spendere,
Quando coi cuori si scommette, una crepa si può aprire.

—Tratto dalla saga di Dane e il Lupo Mannaro, riportata dal menestrello Uccam, 4:85 Era Oscura.

Note

  • Voce console (richiede getsetplotflag): cod_bks_dane_werewolf 0 1
Advertisement