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Testo del Codice

Vi dirò tutto ciò che conosco in merito ai "Sette", ovvero gli antichi magister del Tevinter che pare avessero varcato la soglia della Città Dorata.

Ognuno di essi era un alto sacerdote fedele a un diverso Antico Dio, tutti giunti al luogo del rituale in gran segreto e nel più assoluto anonimato. Non c'è da stupirsi, in quanto erano divisi da una profonda rivalità. Gli Antichi Dei ordinarono loro di entrare nella Città Dorata e di usurpare il trono del Creatore... specificando che solo uno di loro avrebbe potuto reclamarlo per sé. Ciascun sacerdote assunse un titolo in base al proprio ruolo nel rituale. Alcuni testi lasciano intendere che avessero un capo: l'alto sacerdote di Dumat, chiamato "Corypheus". Piuttosto che comandare il gruppo, lo guidava e ne coordinava gli sforzi per compiere un prodigio magico da allora mai più ripetuto. Entrarono nell'Oblio, esplorando fisicamente i propri sogni e cambiando per sempre il nostro mondo.

Forse i Sette divennero i primi prole oscura, maledetti dal Creatore come sostiene il Canto della Luce. Forse no. La logica porterebbe a credere che quei magister siano morti da secoli... ma alcune voci sostengono il contrario. Anche se fosse, non oso immaginare lo stato in cui verserebbero le loro menti: corrotte dal Flagello, punite per la loro superbia e animate da un'oscura rabbia millenaria. Dove potrebbero trovarsi? C'è qualcuno che li conosce? Deve essere così, altrimenti queste voci non continuerebbero a circolare. Quali segreti custodiscono e cosa ne sarebbe di noi, se un giorno decidessero di tornare? Domande che spero non troveranno mai risposta.

Da "Indagine sul Canto", di Magister Vibius Agorian

Note


Riferimenti

  1. Dragon Age: The World of Thedas, vol. 2, p. 141
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