Dragon Age Wiki
Advertisement


Testo del Codice

Mi osservarono attentamente mentre mi avvicinavo. Era un thaig che teneva alla sicurezza dei propri confini. Ebbi l'impressione che se fossi stato uno dei suoi cugini di Orzammar, l'incontro sarebbe stato rapido e sanguinoso. Sempre che mi avessero lasciato entrare. Fatto sta che si dimostrò cortese e scrupoloso, e ciò che aveva da offrire dimostrava una certa conoscenza delle attuali tendenze del mercato. Evidentemente non si isolavano perché intimoriti, né per disinteresse. Tra le sue mercanzie vidi tessuti pregiati di Val Royeaux e volumi di un poeta dei Liberi Confini deceduto da tre secoli. Ciò rafforzò i miei dubbi sull'anno ufficiale della "riscoperta" di Kal-Sharok dichiarato dal Concilio di Orzammar, ma evitai di farglielo presente. Per quanto fossi incuriosito, tuttavia, c'era qualcosa che mi turbava, senza nulla togliere all'estrema professionalità e onestà dimostrata da lui e dai suoi aiutanti. Era rimasto incappucciato per l'intera durata dell'incontro, ma al momento di siglare il nostro accordo mi guardò dritto negli occhi.

Io ho vissuto durante il Flagello. Ho sentito addosso a me lo sguardo di un Custode Grigio e ho visto la corruzione delle sue prede. Non so spiegarmi perché il mio pensiero tornò proprio a quei giorni drammatici.

—Cronaca di un incontro d'affari con Novas Sturhald a Kal-Sharok, tratta dai diari di Ser Evrain Abernache, nobile mercante-studioso

Advertisement