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Testo del Codice

Il Concilio non ha mai nominato un Campione con così pochi voti contrari come nel caso del Campione Aeducan. Non c'è stato nessun no, solo un'astensione. Il suo valore era fuori discussione, il favore degli antenati evidente.

Ma la famiglia sostiene che l'uomo stesso era profondamente turbato. Soggetto a profondi momenti di malinconia e dubbi interiori, costantemente insoddisfatto del suo grande risultato nella protezione di Orzammar, è morto con il rammarico di non essere riuscito a salvare i thaig remoti.

Prima di diventare un Campione era stato un individuo poco degno di nota. I Ricordi ci dicono che non ha mai affrontato una singola Prova e che non ha mai cercato di migliorare il proprio rango all'interno della casta dei guerrieri. Ha trascorso la maggior parte dei suoi anni antecedenti il primo Flagello combattendo piccole schermaglie nelle Vie Profonde per liberarle dai banditi di superficie, accontentandosi di vivere un'esistenza tranquilla con sua moglie e le sue figlie.

Ma con l'inizio del Flagello, Orzammar si trovò coinvolta in una guerra fra casate senza esclusione di colpi. Gran parte della casta dei guerrieri fu assegnata alla difesa delle proprietà, in quanto non appena si sparse la voce degli attacchi, ciascuna delle casate principali richiese l'invio dell'esercito per proteggere il proprio thaig e nessuna avrebbe accettato di sacrificare le proprie terre per il bene di qualcun altro. Il Concilio fu trascinato nel conflitto così improvvisamente che la Prole Oscura ebbe modo di diffondersi, senza alcun controllo, fino ai cancelli della stessa Orzammar.

Nel caos, Aeducan prese, pur se malvolentieri, il comando degli eserciti. Si rivolse alla casta dei minatori per far crollare i passaggi andati perduti e chiamò la casta dei fabbri per rifornire i soldati di armi, aggirando completamente il Concilio e i nobili. Sotto la sua guida Orzammar si salvò dalla distruzione. Per la sua insubordinazione fu nominato Campione.

Nonostante tutto, egli ha sempre considerato la cosa come una sconfitta.

—Tratto da Storia di Aeducan: campione, re, portatore di pace, dello studioso Gertek.

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