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Testo del Codice

La brillantite è una polvere ottenuta da una roccia presente nelle caverne lungo la Costa Ferita. Quando queste pietre luccicanti vennero portate dagli esploratori nei mercati dei Liberi Confini, divennero immediatamente popolari tra le donne più facoltose, che iniziarono a frantumarle e applicare la polvere sul proprio volto. La pelle appariva indubbiamente più lucida e levigata, ma l'applicazione causava anche forti irritazioni e disturbi respiratori.

Come si scoprì in seguito, la brillantite è pericolosa se ingerita o inalata. È anche estremamente infiammabile, come appurarono loro malgrado molte donne spruzzandosi la polvere tra i capelli vicino alle candele. Questa pratica causò numerosi decessi per ustioni.

Oggi la brillantite viene usata in rare occasioni e soltanto da alchimisti esperti. La forma più comune è una sostanza chiamata "brillantite volatile". Dalle rocce raccolte nelle caverne infestate dai prole oscura, invece, si ottiene una polvere nota come "brillantite corrotta".

—Da "L'enciclopedia dell'alchimista", di Lord Cerastes di Marnas Pell

Note

  • Questo libro venne bandito dalla Chiesa.[1]


Riferimenti

  1. Dragon Age: The World of Thedas, vol. 2, p. 141
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