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Testo del Codice

Picchietta sulle foglie la pioggia, dal cielo plumbeo cade.
Un brandello di azzurro negato. E lui, ahimè, altrove è andato.

Nel suo sangue una turpe presenza
I suoi sogni, un turbine oscuro.
Un richiamo al suo cuore si è appellato.
Dinnanzi a sé, una sola via per il futuro.

Picchietta sulle foglie la pioggia, dal cielo plumbeo cade.
Un brandello di azzurro negato. E lui, ahimè, altrove è andato.

"Vedi come la pioggia ha sciacquato
Le lacrime che il tuo viso rigavano?
Le tenebre mi chiamano
E alla morte di ognuno opporsi è invano."

Picchietta sulle foglie, la pioggia, dal cielo plumbeo cade.
Un brandello di azzurro negato. E lui, ahimè, altrove è andato.

E così alla meta giunse
Una terra da molti già calcata.
Un'ultima occhiata alle spalle
E l'ultima porta fu varcata.

Picchietta sulle foglie la pioggia, dal cielo plumbeo cade.
Un brandello di azzurro negato. E lui, ahimè, altrove è andato.

Sotto il cielo infinito, solcato da mille uccelli, una dimora isolata nella pianura.
Lei lo rammenta così, com'era prima della pioggia, e il ricordo in eterno perdura.

Sacra Andraste, ascolta il nostro canto
Poiché tutti la sua strada imboccheremo.
Prima che le tenebre ci rapiscano
Donaci almeno un brandello di azzurro sereno.

Picchietta sulle foglie la pioggia, dal cielo plumbeo cade.
Un brandello di azzurro negato. E lui, ahimè, altrove è andato.

—Il testo di una canzone, scribacchiato su un pezzo di carta, autore ignoto

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