Dragon Age Wiki
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Testo del Codice

Da un vecchio diario rinvenuto alla Conca Gelida:

Strano a dirsi, ma ancora non mi convince.

Seguono numerose pagine rovinate dall'umidità, poi il testo torna a essere leggibile:

Abbiamo mai viaggiato in terre più remote di queste? Credo di sì, eppure non mi sono mai sentito così estraniato, spaesato.


T. tira sempre in ballo gli stessi argomenti, ma adesso aggiunge la scarsità di demoni a sostegno della sua tesi. Scarsità non significa assenza, ho puntualizzato. Mi ha apostrofato duramente. Qui ci sono senz'altro dei demoni, anche se non quanti ne affrontammo durante i nostri primi anni insieme. Anche gli Avvar hanno i loro maghi. Gli ultimi erano di gran lunga inferiori a me. Forse è proprio questo a turbarla?

Come al solito, O. non è stata di alcun aiuto.


Avanziamo. Mi scoppia la testa. Gli altri intonano la canzone che ci hanno insegnato in quel villaggio sul lago. Non ricordo come si chiama. Sento gli occhi che mi esplodono. Anche A. l'ha notato, ovviamente, e dice agli altri che deve leggere qualcosa. Ora è tutto tranquillo. Il viaggio dura più del previsto. Devo fare scorta di razioni. Dopo aver dormito.


Erano tanti, troppi. Qui è tutto... tanto e troppo. Se avessimo indugiato qualche istante in più, adesso O. non sarebbe più noi. Ho fermato il mago prima che la situazione precipitasse. Poi T. è rimasta in silenzio. Sa che O. ha rischiato grosso.

"A quale prezzo?", mi ha chiesto T. poco dopo. Non ci abbiamo rimesso niente, ho detto, ma non ne sono sicuro. Era un uomo con più esperienza di me, ma l'età aveva annebbiato la sua mente, privandolo della ragione. Il punto è che posso fare di più. Posso essere più efficace. Abbiamo visto i demoni, ciò che fanno. Sappiamo quale effetto può avere il sangue su alcuni di essi. Chi pagherebbe il prezzo, se nessuno avesse la fermezza di agire? Questo dovremmo chiederci.

Nessuno ha detto che sarà così per sempre. Basterà soltanto sistemare le cose.


"Pensi che contando otto volte, il numero cambierà?", mi chiede O., che da giorni mi tiene d'occhio anche se lei continua a negarlo. Dannate bottiglie blu. Questo viaggio andava pianificato meglio.


Ero steso a terra e osservavo le costellazioni tra le foglie. T. mi ha portato dell'acqua. Il suo sorriso era sincero, senza traccia di rimprovero. Mi è stata di conforto. Come sempre, A. ha preparato la cena sottolineando come io sia incapace di servire qualcosa di commestibile. O. prova a raccontare qualche storiella divertente. Per il Creatore, è proprio negata... ma allora perché la trovo comunque divertente?

Lunghi giorni alle spalle. Pochi ancora davanti a noi, o almeno temo. Qualunque sia il prezzo che ho pagato, ne è valsa la pena. Poco importa. Questa notte, al sicuro intorno a un fuoco, con loro tre che cantano quella stupida canzone... sono appagato.

Curiosità


“Il passare degli anni può essere rallentato, ma non ignorato.” — L'Inquisitore
Questa sezione contiene spoiler per: il DLC Le Fauci di Hakkon. Clicca per rivelare.

A. si tratta dell'Inquisitore Ameridan, un mago elfo. T. è Telana, un'elfa maga sognatrice, con cui Ameridan aveva una relazione. O. è Orinna, una nana guerriera. L'autore del testo è invece Haron, un templare.
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