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Dialogo di Minaeve a Haven.

Conversazione iniziale a Haven[]

  • Minaeve: Siete l'Araldo. O perlomeno... colei che chiamano l'Araldo. Spero che l'Inquisizione riesca a riportare l'ordine al più presto. Non avrei mai voluto lasciare il Circolo. Sono Minaeve, studio i demoni e altre creature. Io e la Cercatrice Pentaghast usiamo le mie scoperte per aiutare i soldati.

(Siete una maga?)

  • Inquisitore: Siete una maga?
  • Minaeve: No, sono solo un'apprendista. La magia non è mai stata il mio forte. Ma sono abbastanza abile da essere un pericolo per gli altri. Quando i maghi si sono ribellati, quelli come me sono rimasti allo sbando. I templari ci avrebbero uccisi tutti. Per fortuna sono stata soccorsa dalla Cercatrice Pentaghast, insieme agli adepti della Calma che proteggevo.

───────

(Non siete con i ribelli?)

  • Inquisitore: Strano che non vi siate unita alla ribellione, anche se siete solo un'apprendista maga.
  • Minaeve: Non voglio usare la magia per combattere. Non ci sono neppure portata. A me piaceva studiare. Eseguivo rituali che aiutavano a capire i segreti del Velo. E mi piaceva sentirmi protetta dai templari.

Selezionando una delle seguenti opzioni:
1. (Fate parte di una minoranza.)

  • Inquisitore: Molti maghi del Circolo che conosco si sono fatti un'opinione diversa sui templari.
  • Minaeve: Non hanno avuto la mia stessa vita.

2. (Sono d'accordo.)

  • Inquisitore: Ai maghi serve protezione. Purtroppo, molti di loro non lo capiscono.

3. (Non mi fido dei maghi.)

  • Inquisitore: La magia mi ha sempre turbato/a. Difficile fidarsi di qualcuno che può attingere a un simile potere.
  • Minaeve: Difficile fidarsi di qualcuno che può attingere a un qualsiasi potere. Ma ci tengo a precisare che non l'ho voluto io.

Indipendentemente dalle opzioni scelte

  • Minaeve: Sono nata in un clan dalish. Ci restai finché non emerse il mio potenziale magico. I dalish non possono rischiare di avere troppi maghi nello stesso clan e nel mio ce n'erano già abbastanza.

4. Se l'Inquisitore è dalish: (Peccato che non siate dalish)

  • Inquisitore: Vi sareste trovata bene tra i dalish. I nostri maghi sono al sicuro e incoraggiati a studiare.
  • Minaeve: Che Fen'Harel se li porti, i Dalish. Non fatevi ingannare dall'assenza di vallaslin sul mio volto, lethallin.

5. Con la specialità Conoscenze arcane: (Siete cresciuta tra i dalish?)

  • Inquisitore: Il vostro accento... Per caso siete cresciuta tra i dalish?
  • Minaeve: Andaran atish'an. Se ne accorgono in pochi, data l'assenza di vallaslin sul mio volto.

Indipendentemente dalle opzioni scelte

  • Minaeve: Ero orgogliosa di far parte del mio clan, finché non si manifestò la mia magia. Sapete cosa accade nei clan con troppi maghi.
  • Minaeve: Mi spedirono nei boschi con la sacca in spalla, abbandonata a me stessa. Avevo sette anni.

Selezionando una delle seguenti opzioni:
(È orribile.)

  • Inquisitore: Mi dispiace per voi.

(Questo spiega molte cose.)

  • Inquisitore: Ecco perché vi piaceva vivere nel Circolo. Era certamente meglio che all'addiaccio.

(È mostruoso.)

  • Inquisitore: Lo trovo raccapricciante.

Se l'Inquisitore è dalish: (Il mio clan era diverso.)

  • Inquisitore: Il mio clan non arrivava mai a tanto. Chiunque fosse versato nella magia veniva mandato in altri clan, oppure...
  • Minaeve: Qualche settimana dopo giunsi in un villaggio, infreddolita e affamata. Avevo iniziato a usare la magia per scacciare i predatori. Gli abitanti videro le fiamme uscire dalle mie dita. Erano terrorizzati e volevano uccidermi. I templari mi salvarono. Dopo avermi dato cibo e vestiti, mi condussero al Circolo. So cosa significa vivere senza templari e non voglio passarci mai più. Desidero soltanto studiare.

───────

  • Inquisitore: Dicevate di aver protetto degli adepti della Calma?
  • Minaeve: Sì. I maghi ne avevano portati alcuni con sé quando il mio Circolo si è ribellato, ma tutti gli altri erano stati dimenticati. Molti maghi del Circolo disprezzano gli adepti o addirittura fanno finta che non esistano. Sono privi di emozioni. Non sanno badare a se stessi, men che meno possono difendersi da soli... It's a shame. È vergognoso. Io li preferisco a molta altra gente.

Selezionando una delle seguenti opzioni:
(Sono fortunati ad averti.)

  • Inquisitore: I'm glad they have someone who cares about them.
  • Minaeve: Meritano di meglio. Sono cordiali, ragionevoli e non si arrabbiano mai.

(Molto... interessante.)

  • Inquisitore: Un'affermazione piuttosto insolita.

(Perché?)

  • Inquisitore: Che motivo c'è di circondarsi di adepti della Calma?
  • Minaeve: Sono cordiali. Non ti infastidiscono con problemi inutili.
  • Minaeve: Quando studiano, lo fanno con una concentrazione impareggiabile. Eppure i templari, insieme a qualche mago, li maltrattavano quasi per divertimento. E gli adepti non reagivano. Se fossero stati trattati diversamente, forse anch'io... Non so. Ora non ha importanza.

(Studiate le creature?)

  • Inquisitore: Avete detto che Cassandra vi ha messa a studiare i demoni?
  • Minaeve: Sì. Se doveste trovare qualcosa di interessante nei vostri viaggi, vi chiedo di portarmelo subito. Studiando le varie creature del mondo, potrei individuare dei punti deboli da segnalare ai nostri soldati. Al limite, alcuni materiali potrebbero servire per creare pozioni o equipaggiamento utili all'Inquisizione.

(Parlatemi dei vostri studi.)

  • Inquisitore: Perché avete deciso di studiare le creature pericolose?
  • Minaeve: Mi piaceva stare all'aria aperta. O almeno in linea teorica. Vedere un mostro che si avvicina con gli occhi e gli artigli fiammeggianti è qualcosa di terrorizzante. Ma appena comprendi la sua natura, la paura svanisce. Anch'esso fa parte del mondo, come tutto il resto. Spesso abbiamo paura di qualcosa soltanto perché non riusciamo a comprenderlo.
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