Dragon Age Wiki
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Questi dialoghi comprendono le conversazioni di Josephine con il suo messaggero, e il suo messaggero con i vari compagni e consiglieri.

  • Josephine: Riferisci a messer Dorian che non posso procurargli un invito per il ballo del Tramonto dell'Inverno di Lydes.
  • Messaggero: Non ne resterà sorpreso. Si aspettava che fosse al di là delle vostre possibilità.
  • Josephine: Non è affatto al di là delle mie... (Sospira) Digli che ci proverò.

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  • Josephine: C'è un motivo se ho mandato indietro quel carico.
  • Messaggero: È quello che ho detto a messer Dorian, ma non ne è stato affatto contento.
  • Josephine: Di quanti cambi d'abito ha bisogno? Che si rivolga alla gilda dei mercanti, la prossima volta.

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  • Josephine: Dorian mi ritiene così sensibile alle lusinghe?
  • Messaggero: Ho letto il messaggio. È piuttosto eloquente.
  • Josephine: Non è certo il momento di organizzare sontuosi ricevimenti a Skyhold. Non ancora. Magari la prossima stagione...

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  • Dorian: Sicura di averle dato il mio messaggio?
  • Messaggero: L'ha letto. Poi ha riso così tanto che per poco si dimenticava di rispondere.
  • Dorian: Davvero? Allora vuole la guerra...

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  • Dorian: Ehm... Dama Josephine non ha detto di chi era?
  • Messaggero: Non ne sono certa, mio signore. Forse la Contessa Grantham?
  • Dorian: Oh, tu guarda. All'improvviso sono diventato amico di tutti. Come cambia il vento...

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  • Messaggero: La risposta di Dama Josephine non cambia, mio signore.
  • Dorian: Quindi non posso avvicinarmi alla cantina dei vini? È oltraggioso!
  • Messaggero: Sta anche valutando se chiedervi o meno un risarcimento per le quattordici bottiglie che avete sottratto.
  • Dorian: Solo quattordici? Mmmh. Dovrei considerarmi fortunato.

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  • Messaggero: Un'altra missiva per Mastro Tethras?
  • Josephine: La gilda dei mercanti è molto ostinata. Cosa ne ha fatto delle ultime lettere che gli ho inviato?
  • Messaggero: Messer Varric le stava usando per costruire una piccola imbarcazione, quando ho preso congedo.

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  • Josephine: Dov'è che vorrebbe far recapitare questo manoscritto...?
  • Messaggero: Alla città oscura di Kirkwall. A un membro della Cerchia. L'indirizzo è una figura stilizzata con un coltello nella schiena.
  • Josephine: Oh! Il suo editore. Ci penso subito.

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  • Varric: Altre lettere dalla gilda dei mercanti?
  • Messaggero: Almeno ditemi cosa farne, Mastro Tethras.
  • Varric: Quello che ti pare, basta che le fai sparire. Sai cos'è la cartapesta?

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  • Messaggero: Un'altra missiva dalla gilda dei mercanti, messer Varric.
  • Varric: Oh, proprio quello che mi serviva! Nel salone c'è una sedia con una gamba traballante.

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  • Messaggero: Un messaggio per voi, messer Varric. Da una certa... "Magister Tilani"?
  • Varric: Chi, Mae? Lo leggo subito. Grazie.

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  • Messaggero: Il messaggio dice soltanto: "Ora sono più felici. Grazie."
  • Josephine: Fammi vedere. Immagino sia di Cole. Era stato lui a suggerire di assegnare gli alloggi più caldi ai profughi? Non ricordo. Nessuno lo ha visto?
  • Messaggero: Di chi parlate, ambasciatrice?
  • Josephine: Cole. Quel ragazzo con... Neppure io ricordo che aspetto abbia.

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  • Josephine: Chi ha lasciato questo sul mio scrittoio?
  • Messaggero: Un ragazzo che ha detto di chiamarsi Cole. Si è anche scusato... perché prima non sono riuscita a vederlo.
  • Josephine: Sì. Era proprio lui.

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  • Cole: Salve di nuovo. Non temere. Di' a Josephine che non mi nasconderò. Non ci sarò solo quando parlerà con loro riguardo alle mappe.
  • Messaggero: Come facevi a... Uh. D'accordo.

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  • Messaggero: Non so spiegarvelo, madama. Una voce nella testa mi ha detto che era caduta nel canale. Non so di chi fosse, ma aveva ragione.
  • Josephine: Beh, tanto meglio. Se tu non l'avessi trovata, sarebbe morta di freddo appena fuori dai nostri cancelli.

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  • Messaggero: Avevi ragione. L'ambasciatrice ha trovato il fermaglio regalato da sua madre proprio dietro il divano.
  • Cole: Notandolo vicino alla finestra, un uccello ha voluto mostrarlo al mondo. Adora gli oggetti che scintillano, luccicanti.
  • Messaggero: Splendido.

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  • Messaggero: Dice che la vostra richiesta è... "un oltraggio al ricco patrimonio culturale qunari", ambasciatrice.
  • Josephine: (Sospira) Non mi importa che abbia ricevuto l'invito dal figlio del barone. E che si sia già preparato degli aneddoti da raccontare.
  • Messaggero: Il Toro di Ferro dice di esserne certo, e di averne le prove.
  • Josephine: Ma se il Toro di Ferro vuole partecipare alla festa, deve abbigliarsi secondo l'etichetta.

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  • Bull: Non ci credo. Di' all'ambasciatrice che non ha il senso dell'umorismo!
  • Messaggero: Ehm...
  • Bull: Avete ragione, non è giusto. Glielo dirò io.
  • Messaggero: Uhm.

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  • Josephine: Puoi dire al Toro di Ferro che non ho alcuna intenzione di "farmi un paio di bionde" con lui alla taverna.
  • Messaggero: Eseguo subito.
  • Josephine: Non so neppure cosa significhi.

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  • Messaggero: Riferirò tutto, ma Dama Montilyet vorrà sapere come...
  • Bull: Il conte si scioglie quando beve con la plebaglia. Il vino gli dà alla testa. Josephine vorrà sapere cosa si è lasciato sfuggire. Però dovrà pagargli il conto. Se n'è andato all'alba.

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  • Josephine: Mi fido di lui. Ringrazialo da parte mia. Messer Vennan... un Ben-Hassrath. Questo spiega molte cose.

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  • Bull: Niente da fare?
  • Messaggero: L'ambasciatrice è stata molto chiara.
  • Bull: Suvvia... Il ballo è una deliziosa espressione artistica. Josie si è solo opposta agli abiti succinti!

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  • Messaggero: La prima incantatrice Vivienne si lamenta ufficialmente per la tappezzeria della sala da pranzo.
  • Josephine: Le ho già spiegato che ora non possiamo sostituirla con il velluto.
  • Messaggero: È un po' rovinata.

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  • Josephine: Ne ha parlato con l'intero Concilio degli Araldi?
  • Messaggero: La prima incantatrice dice di non aver conferito con il Duca Cyril, ma tutti gli altri si sono resi disponibili.

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  • Josephine: Informa Dama Vivienne che in Orlais l'importazione di pelliccia d'ermellino nevarriana è illegale.
  • Messaggero: Ne è a conoscenza. Ed è il motivo per cui quest'anno andava di moda, dice lei.

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  • Messaggero: Questi sono giunti dal Circolo di Montsimmard, prima incantatrice.
  • Vivienne: Grazie, mia cara. Porgi i miei saluti a Josephine.
  • Messaggero: Si, prima incantatrice.

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  • Vivienne: Questo va recapitato alla Vedova Marchesa Mantillon. Insieme a un mazzo di gigli rossi.
  • Messaggero: Certo, prima incantatrice.

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  • Josephine: È stato Solas a suggerirlo?
  • Messaggero: Dice che sta soltanto a voi, madama.
  • Josephine: D'accordo, me ne occupo subito. Di solito ha un intuito infallibile.

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  • Messaggero: L'ambasciatrice ha richiesto i volumi. Tuttavia, la Regia Università di Antiva non intende fornire le mappe. Dama Josephine vi procurerà delle copie.
  • Solas: Eccellente. È più di quanto sperassi.

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  • Solas: Sbaglio o l'ambasciatrice ha preso a cuore la questione?
  • Messaggero: Non posso esprimere giudizi, Mastro Solas.
  • Solas: Almeno è più schietta di Leliana. Dille che avrà una mia risposta entro domani.

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  • Messaggero: Mastro Solas è costretto a declinare l'invito perché troppo impegnato con i suoi studi.
  • Josephine: Peccato. Speravo potesse parlare con quegli eruditi giunti da Val Chevin.

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  • Messaggero: Mastro Solas vi ringrazia per aver chiarito la questione con Dama Verisse.
  • Josephine: Troppa grazia. In fin dei conti è merito suo se non siamo andati oltre un "eretico" detto sottovoce e un calice di vino scagliato.

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  • Josephine: Ha fatto cosa al Duca de Freyen?
  • Messaggero: Il duca esige una spiegazione. E una nuova sala per le cerimonie.
  • Josephine: (Sospira) Concedigli una stanza nell'altra ala. Poi parlerò con lui. E con Sera..

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  • Josephine: Ma... Come può un'elfa consumare così tanta marmellata?
  • Messaggero: È svanita dopo che abbiamo trovato le impronte sul divano.
  • Josephine: Fai mettere altri chiavistelli a quella stanza.

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  • Messaggero: Il messaggio è da parte di Sera, madama.
  • Josephine: Ha una calligrafia illeggibile. E non può chiedermi di ordinare questo da Val Royeaux! Chi le fornisce questi cataloghi, comunque?

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  • Messaggero: Dama Cassandra vi ringrazia per aver condotto personalmente il colloquio, ambasciatrice.
  • Josephine: Chiedile se verrà al prossimo. Le madri della Chiesa sono molto insistenti.

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  • Josephine: La risposta della Cercatrice?
  • Messaggero: Dama Cassandra ritiene che i suoi contatti presso la corte nevarriana non siano di alcuna utilità, mia signora.
  • Josephine: (Sospira) Come immaginavo.

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  • Messaggero: Sorella Leliana dice che gli ospiti stanno arrivando, che le ultime eredità sono state definite e che il grigio topo non è un colore primaverile.
  • Josephine: Bene. Rispondi che abbiamo allestito la stanza migliore, che gli eredi saranno contattati... e che sì... lo è a tutti gli effetti.

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  • Josephine: Di persona?
  • Messaggero: Sorella Leliana dice che la questione è estremamente seria.
  • Josephine: Oh, cielo. A stasera, quindi. Di solito non lo dice mai senza motivo.

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  • Josephine: Non può continuare a importunare il quartiermastro. Di' a Ser Blackwall che provvederò a inoltrare la sua richiesta in Orlais. Come favore personale.
  • Messaggero: Subito.

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  • Josephine: Come ha risposto Ser Blackwall?
  • Messaggero: Dice che possiamo, basta che ci limitiamo a minacciare di usare il Diritto di Coscrizione dei Custodi senza usarlo effettivamente.
  • Josephine: Ringrazialo da parte mia. Tornerà utile per accelerare i negoziati, di tanto in tanto.

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  • Messaggero: Avete finito, ser?
  • Blackwall: No, aspetta... Deve essere perfetto.

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  • Messaggero: Un messaggio, madama. Ser Black... Ehm, un gentiluomo mi manda a dire che "siete sempre nei suoi pensieri". Mi ha... implorata di non rivelarvi la sua identità. Dice che non si aspetta risposte. E che attenderebbe secoli pur di sentirvi ridere.
  • Josephine: (Sospira, trasognata)

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  • Messaggero: Avete dimenticato un fazzoletto su una panca della sala da pranzo, madama.
  • Josephine: Oh, rimettilo subito dov'era. Speravo che lui... Mmmh, no. Forse non è il luogo migliore. Posalo sulla statua accanto alla stanza di Ser Blackwall. E mettici una rosa bianca sopra. Ma soprattutto, non fare il mio nome!
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