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Ogni negoziato deve partire da un terreno comune.


Josephine Cherette Montilyet è l'ambasciatrice e primo diplomatico dell'Inquisizione. È anche un potenziale interesse romantico per Inquisitori maschi e femmine.[1]

Background[]

Josephine è la primogenita nonché erede della nobile famiglia Montilyet di Antiva. È diventata un'eminente figura della diplomazia, instaurando rapporti con grazia, fascino e cauti favori. Josephine ha lavorato per anni come ambasciatrice capo da Antiva ad Orlais, perciò ha molto familiarità con la politica orlesiana. È molto portata per l'amministrazione e comprende che riportare l'Inquisizione alla gloria di un tempo sia un compito impossibile senza l'appoggio delle figure più influenti del Thedas. Fortunatamente, a Josephine piacciono le sfide, ed è determinata nella sua convinzione che l'Inquisitore sia l'ultima, e migliore, speranza per impedire che il caos travolga il Thedas.


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Un tempo i Montilyet erano una delle più grandi potenze navali ad Antiva, fino all'inizio dell'Era Benedetta. Possedevano diverse centinaia di vascelli, compreso un grosso contingente di navi da guerra, ufficialmente a disposizione della flotta reale, ma in realtà erano incaricati di tenere al sicuro le loro navi mercantili. La loro merce era presa di mira dai pirati Rivaini, e divennero invischiati in numerose rivalità e vendette contro di loro. Avevano anche forti legami a Orlais, finché non litigarono con i Du Paraquette su una questione di matrimonio e fedeltà, che portarono a violenti lotte intestine, tradimenti scioccanti, e duelli pubblici. Alla fine vennero esiliati da Orlais, cosa che danneggiò fortemente il loro patrimonio.[2] Quando poi Josephine tenta di restaurare il nome della sua famiglia di commerciante terriero a Orlais, viene presa di mira dagli assassini della Casa della Quiete.

Josephine è anche stata una barda che si era inserita nella vita di molti altri nobili di Antiva, attratta dal romanticismo. Tuttavia, durante una missione incontra un bardo rivale finendo per ucciderlo accidentalmente. E quando rivela il suo volto togliendogli la maschera, scopre che era un suo caro amico. Questo incidente l'ha portata a rinunciare alla vita da barda, e la violenza in generale.

Coinvolgimento[]

Dragon Age: Inquisition[]

Josephine viene reclutata da Leliana, sua vecchia amica, come nuovo consigliere diplomatico e ambasciatrice. Si riferisce a Josephine come Josie.


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Carta taroc josephine

Nel primo incontro personale con l'Araldo di Andraste, si vede Josephine impegnata in una discussione con il Marchese DuRellion, che protesta civilmente la presenza dell'Inquisizione a Haven. Indipendentemente dalla risposta dell'Araldo, Josephine recita un astuto gioco diplomatico per convincere il Marchese a riconsiderare la sua posizione.

Dopo essere poi stata costretta ad allontanarsi da Haven a causa di Corypheus, Josephine si unisce al resto dell'Inquisizione nel viaggio verso Skyhold. Una volta arrivati, mentre l'Araldo viene nominato ufficialmente Inquisitore, Cassandra chiama Josephine per chiederle se la loro gente è stata informata della nomina. Josephine le promette che presto saranno tutti informati, prima di lasciarsi andare a un piccolo applauso con il resto del gruppo, per poi ricomporsi subito.

In quanto primogenita della famiglia Montilyet, Josephine deve monitorare l'attività mercantile della famiglia oltre ai suoi impegni con l'Inquisizione. Perciò tenta di migliorare la loro posizione finanziaria, cercando di restaurare il loro antico posto come commercianti a Orlais. Ma i suoi messaggeri vengono intercettati e assassinati, e i documenti che avrebbero ripristinato il loro nome vengono distrutti. Qui ha inizio la missione personale Una disgraziata fortuna. Comte Boisvert di Val Royeaux intercede per lei, e suggerisce di poter provvedere a qualche informazione sulla questione, in cambio della presenza dell'Inquisitore al loro incontro. Una volta che l'Inquisitore accetta di accompagnare Josephine, si recano a Val Royeaux alla tenuta di Comte Boisvert. Durante l'incontro scoprono che i Du Paraquettes, pur avendo perso il loro titolo nobiliare sessant'anni prima, centonove anni fa avrebbero emanato un contratto alla gilda assassina della Casa della Quiete, contratto che istruisce gli assassini a prendere di mira chiunque avrebbe cercato di ripristinare il nome dei Montilyet a Orlais. Nonostante la morte del contraente, per la Casa della Quiete non è abbastanza per annullare il vincolo del contratto. A questo punto Josephine deduce abilmente che questo “Comte” è un impostore, essendo troppo ben informato sulla cosa. Il “Comte” si rivela effettivamente essere un assassino della Casa della Quiete, ammettendo di aver legato e imbavagliato il vero Comte nell'armadio, e sostiene che la Casa della Quiete voleva giusto concedere a Josephine la cortesia di spiegarle questa situazione così inusuale. Dopodiché, l'Inquisitore può scegliere di lasciarlo andare o ucciderlo. Se gli viene permesso di andare via, l'assassino farà un'osservazione gentile in cui spera di non dover incontrare mai più Josephine, augurandole buona fortuna nel suo piano per annullare il contratto.

In seguito, Josephine arriva all'idea di cercare un modo per ripristinare il titolo nobiliare dei DuParaquette per poi poterli convincere ad annullare il contratto, mentre Leliana suggerisce di mandare i suoi agenti nella Casa della Quiete per rubare il contratto così da non avere più una carta a cui ubbidire, non essendoci più. Josephine rifiuta la soluzione di Leliana, ma starà all'Inquisitore scegliere se autorizzare le spie di Leliana a infiltrarsi nella Casa mettendo a rischio le loro vite, o scegliere il piano di Josephine comportando la burocrazia. Qualsiasi scelta viene fatta, porterà la missione a concludersi.

Durante il ballo al Palazzo d'Inverno, nella missione Occhi malvagi e cuore malvagio, Josephine sarà costretta a sopportare sua sorella Yvette, e la interrompe ogni qualvolta che cerca di parlare del suo passato. In questa missione, Josephine sostiene l'Imperatrice Celene e il suo reclamo al trono. Quando poi rientrano a Skyhold, Josephine viene avvicinata da una sacerdotessa che esorta Leliana e Cassandra a presentarsi come candidate per la nomina della nuova Divina, proposta a cui Josephine risponde cordialmente dicendo che l'Inquisizione al momento ha bisogno di loro.

Durante la missione Un mondo in rovina, ipotizza che il drago di Corypheus potrebbe puntare alle Vie Profonde, e suggerisce di contattare Orzammar come supporto, prima di essere interrotta dal Varco che si riapre nella Valle delle Sacre Ceneri. A battaglia finita, quando l'Inqusitore torna a Skyhold vittorioso, Josephine si inchina davanti all'Inquisitore (e se è in una relazione con l'Inqusitore, subito dopo lo abbraccia) per poi passare il resto della serata agitandosi per i dettagli del banchetto celebrativo, mostrandosi comunque sollevata di dover preparare questa festa piuttosto che la fine del mondo.

Intruso[]


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il DLC Intruso.
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Josephine ritorna durante gli eventi del DLC Intruso, ambientato due anni dopo la sconfitta di Corypheus. Mentre cavalca verso il Palazzo d'Inverno come guardia d'onore, espone a Cullen il cambiamento del clima politico da quando è stato sconfitto Corypheus, nello specifico, di come Orlais vorrebbe mettere al guinzaglio l'Inquisizione per gli interessi dell'Impero, mentre il Ferelden desidera sciogliere del tutto la loro organizzazione.

Che sia in una relazione con l'Inquisitore o meno, Josephine attirerà l'Inquisitore lontano dal trambusto del cortile principale per discutere del Sacro Concilio, per poi invitarlo a teatro. Manifesterà un certo disappunto sul fatto che l'Inquisitore non abbia mai preso parte a qualche evento orlesiano quando marciava per la nazione combattendo Corypheus.

Alla fine degli eventi del DLC, Josephine conclude il suo incarico con l'Inquisizione, e rientra ad Antiva per prendere il suo posto a capo della famiglia Montilyet.

Se viene ripristinata la posizione commerciale dei Montilyet a Orlais:
Josephine si mette a ricostruire la flotta commerciale della famiglia, ristabilendo la sua ricchezza e la sua fama in tutta Antiva. Con il tempo, un gruppo di capitani pirati Rivaini cercheranno di riprendere l'antica rivalità con i Montilyet, e a parte la sorella Yvette, che per poco non era fuggita per sposarsi con uno di questi capitani, Josephine prende la faida senza battere ciglio. Se vengono usati gli assassini di Leliana per distruggere il contratto contro i Montilyet, viene rivelato che la Casa della Quiete, impressionata dalla sua vittoria, offre i suoi servigi all'ex ambasciatrice. Ma anche se rifiuta la loro offerta, li impiega per proteggere le navi dei Montilyet; ogni pirata che osa attaccarli scopre a sue spese che non si deve scherzare con la Casa della Quiete e la famiglia Montilyet.

Relazione[]

Si può avviare una relazione con Josephine con un Inquisitore maschio o femmina di qualsiasi razza.


“Chiunque fossimo prima non conta più. Ora siamo l'Inquisizione.” — L'Inquisitore
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Carta taroc Josephine (alternativa)

La relazione con Josephine può essere avviata solo una volta conclusa la sua missione personale. Se l'Inquisitore dovesse portare avanti la relazione, interverrà Leliana per mettere in guardia l'Inquisitore, sostenendo che Josephine non vede l'attrazione che viene provata per lei, e che è "ingenua in amore". Quando poi l'Inquisitore riporterà questo discorso a Josephine, diventerà un'occasione per solidificare la relazione, sfociando in un bacio, oppure chiuderla.

Se più tardi l'Inquisitore chiede a Josephine se i suoi antenati erano orlesiani, Josephine lo conferma e menziona il suo desiderio di vedere l'antico emblema perduto della sua famiglia. Questo sbloccherà un'operazione dal tavolo di guerra in cui sarà possibile recuperare l'emblema, e una volta conclusa l'operazione, l'Inquisitore potrà acquistarlo da un venditore a Val Royeaux e regalarlo a Josephine, per sua gioia.

Ma la loro relazione ha un intoppo nel momento in cui Josephine viene a sapere che i suoi genitori l'hanno data in sposa a messer Adorno Ciel Otranto di Antiva. Chiede quindi all'Inquisitore di mettere in pausa la relazione così che possa trovare un modo per impedire il fidanzamento. Ma si lascia sfuggire che una delle soluzioni sarebbe sfidare a duello messer Otranto. A quel punto, l'Inquisitore organizza un duello contro Otranto senza farlo sapere a Josephine, ma eventualmente lei lo scopre, arrivando proprio in mezzo al duello, e rimproverando l'Inquisitore per aver rischiato la sua vita. Qui Josephine domanda all'Inquisitore perché mai starebbe mettendo a rischio la sua vita e tutto ciò che hanno costruito con l'Inquisizione, e l'Inquisitore potrà rispondere rompendo la relazione con Josephine, o ammettendo di averlo fatto perché la ama. Se dovesse ammettere di amarla, Josephine ricambia il suo amore, e i due si scambiano un bacio. In quel momento Otranto ammette di aver creduto inizialmente che il loro fosse solo una vicenda passionale, ma momentanea, e che sa quando mettersi da parte davanti al vero amore, ritirando quindi la proposta di fidanzamento. Una volta rientrati a Skyhold, l'Inquisitore e Josephine condividono un dolce momento di fronte al camino.

Dopo la battaglia finale, Josephine scambia un abbraccio con l'Inquisitore. E quando l'Inquisitore decide di ritirarsi dai festeggiamenti, Josephine lo/la raggiunge nelle sue stanze, tenendosi per mano nel balcone.

Se né Josephine, né Blackwall hanno una relazione con l'Inquisitore, in un dialogo di gruppo tra Blackwall e gli altri, implica di provare dei sentimenti per Josephine. In realtà entrambi riconoscono di avere dei sentimenti l'uno per l'altra, ma non combinano mai nulla, in quanto sarebbe inappropriato provenendo da due posizioni così diverse. Tuttavia sembrano accontentarsi di flirtare in maniera discreta, scambiandosi gesti romantici o sguardi per esprimere il loro affetto, anche se sempre in segreto. Secondo Josephine, quello che hanno sarebbe definito dagli orlesiani "la splendeur des coeurs perdus", dove l'amore è rispettato, ma non manifesto, l'ardore è agrodolce, ma rivelato.

“Immagino che tu abbia delle domande.”
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Durante gli eventi del DLC Intruso, si può chiedere a Blackwall dei suoi flirt con Josephine, a cui risponde che sono trascorsi anni ormai, e che entrambi sapevano che si trattava di un'infatuazione momentanea e nulla più.

Citazioni[]

Vedi anche: Josephine Montilyet/Dialogo e Tavolo di guerra/Dialogo

  • ”Ogni ospite che accogliamo, perché ne accoglieremo, spargerà voci sull'Inquisizione. Il compito di un ambasciatore è assicurarsi che se ne parli sempre bene.”
  • ”Il Gioco è come Grazia Malevola giocato fino alla morte. Mai scoprire le proprie carte. Quando incontrerai l'imperatrice gli occhi dell'intera corte saranno su di te.”

Vedi anche[]

Curiosità[]

  • Josephine è stata scritta da Sylvia Feketekuty.[3]
  • La scrittrice stima che Josephine abbia tra i 27 e 29 anni.[4]
  • Prima che il suo nome venisse rivelato, i fan la soprannominarono "Scribbles", ma nonostante ai produttori fosse piaciuto il soprannome, non l'hanno mai inserito nel gioco. Al suo posto, Varric la chiama ”Frufrù”.[5][6]
  • L'Inquisitore incontra la sorella di Josephine, Yvette, al ballo di Halamshiral durante la missione Occhi malvagi e cuore malvagio, mentre il nome dei due fratelli Montilyet viene rivelato solo in una riga di dialogo specifica durante la missione personale Una disgraziata fortuna.[7]
  • Visitando l'Emporio Nero, Xenon l'Antiquario potrebbe mandare i suoi saluti a Josephine, menzionando che una dei suoi antenati ha visitato una volta il suo negozio segreto durante l'Era Benedetta. Xenon le aveva venduto una candela montata all'interno della mano mozzata di un primo accolito di Razikale, e si chiede se i Montilyet l'abbiano ancora, in quanto gli piacerebbe rivedere l'oggetto.
  • A Josephine piacciono i dolci carastiani. Ricevendoli come ringraziamento dal Magister Tilani durante la missione La resistenza del Tevinter, Josephine farà presente nel rapporto che non li cederà tanto facilmente. Se la missione dovesse essere stata conclusa usando le spie, Leliana farà un'osservazione simile, sostenendo che i “cioccolatini sono suoi”.

Galleria[]

Riferimenti[]

  1. Profilo di Josephine (EA)
  2. Dragon Age: The World of Thedas, vol. 2, p. 227
  3. Profilo di Josephine (EA)
  4. Sylvia Feketekuty Twitter
  5. Patrick Weekes Twitter
  6. Sylvia Feketekuty Twitter
  7. Josephine: ”Non li conosci! Incaricare Laurien? Antoine? O Yvette?”
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