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Dragon Age: L'Impero delle Maschere è un romanzo scritto da Patrick Weekes, sceneggiatore della saga Dragon Age, e pubblicato da Multiplayer Edizioni il 31 luglio 2014.

Il romanzo descrive le vicende dell'inizio della guerra civile orlesiana.

Il libro è stato ufficialmente annunciato il 29 marzo 2013, e rilasciato poco dopo in inglese l'8 aprile 2014 da Tor Books. E' stata rilasciata anche un'edizione deluxe da Dark Horse Books il 18 giugno 2019, che rivela nuove illustrazioni di Stefano Martino, Anders Ponce, German Ponce e Alvaro Sarraseca.

Sinossi[]

L’Imperatrice Celene di Orlais è salita al trono della nazione più potente di Thedas grazie alla sua saggezza, alla sua verve e a una spietata manipolazione. Ora, l’impero che ha guidato in un’era illuminata è minacciato dall’interno da una guerra imminente tra templari e maghi, mentre la rivolta cova tra gli elfi oppressi. Per salvare Orlais, Celene deve mantenere una salda presa sul trono con ogni mezzo necessario.

Combattendo con la leggendaria abilità dei cavalieri orlesiani, il Granduca Gaspard ha vinto innumerevoli battaglie per l’impero e l’imperatrice. Ma ha combattuto invano? Mentre il Circolo fallisce e il caos incombe, Gaspard inizia a dubitare che l’approccio diplomatico di Celene al problema dei maghi o alla rivolta degli elfi tengano l’impero al sicuro. Forse è tempo per un nuovo leader, qualcuno che viva secondo i dettami del codice dei cavalieri, e possa rendere di nuovo forte Orlais. Briala è stata l’ancella di Celene fin da quando le due erano bambine, e ha usato con astuzia la propria posizione per contribuire a migliorare le vite degli elfi in tutta Orlais. È la confidente, la spia e l’amante di Celene, ma quando la politica costringe l’imperatrice a scegliere tra i diritti del popolo di Briala e il trono orlesiano, Briala sarà a sua volta costretta a decidere a chi deve la propria lealtà.

Vengono forgiate alleanze e infrante promesse mentre Celene e Gaspard combattono per il trono di Orlais. Ma, alla fine, gli elfi che si nascondono nelle foreste o muoiono di fame negli alienage potrebbero decidere il destino dell’impero mascherato.

Trama[]

BioWare canon
Il testo seguente si basa sulla storia canonica di BioWare.

“Non si può biasimare chi commette degli sbagli per amore.” — Celene
Questa sezione contiene spoiler per: Dragon Age: L'Impero delle Maschere. Clicca per rivelare.

La scena si apre all' Università dell'Orlais, quando Celene incontra Sorella Usignolo, rappresentante della Divina, per chiederle che la Divina Justinia V agisca concretamente per cercare di allentare la tensione tra maghi e templari. Come risultato, Leliana e l'imperatrice si accordano che la Divina farà una dichiarazione al ballo organizzato in suo onore tra non più di un mese. Quella sera stessa, Celene partecipa a un altro ballo, dove Gaspard cerca di provocare in un duello Teagan Guerrin, ambasciatore del Ferelden, insultando le memorie della Regina Moira. Ma Celene interviene, e raggira Gaspard proponendo il suo chevalier come sfidante, Ser Michel, che sceglie una piuma come arma del duello (o più specificatamente, la piuma degli chevalier). Nonostante abbia risolto la situazione in maniera impeccabile, utilizzando il simbolo degli chevalier in questo modo Celene porta diversi nobili a voltarle le spalle, specialmente Duca Remache di Lydes. Gaspard ovviamente ha già un altro piano per il giorno dopo, quando Celene e i nobili andranno a caccia, ma per fare questo, deve allontanare dall'imperatrice il suo chevalier Ser Michel. Sfrutta la sua barda Melcendre, che riesce ad attirarlo via quando gli rivela di conoscere il segreto del suo passato: egli infatti non è davvero un nobile, bensì un plebeo figlio di un'elfa, che fu adottato da Comte Brevin de Chalons, e che notò le sue abilità innate, tanto da spingerlo a falsificare le sue carte per permettergli di entrare nell'Accademia e diventare chevalier.


Nel frattempo la caccia ha inizio, e Gaspard e Celene si ritrovano isolati. Qui Gaspard propone a Celene di sposarlo, di nuovo, in quanto crede che sia la soluzione più facile per attenuare questa guerra tra loro. Ma quando Celene rifiuta, egli sfodera la sua arma e la punta su di lei. Anche Celene sfodera i suoi coltelli, e riesce a ferirgli il braccio. Il resto dei nobili li raggiungono prima che possano ferirsi seriamente, dopodiché Celene manda Briala a cercare il suo campione ancora assente. Grazie ai suoi contatti nel distretto del mercato, e con l'aiuto di un mago dalish di nome Felassan, riescono a rintracciare Michel e salvarlo, ma non prima che Michel abbia ucciso Melcendre perché porti nella tomba il suo segreto. A quel punto, Briala confessa a Michel che non avrebbe detto a nessuno del suo segreto, ma avendolo salvato, lui le dovrà un favore che potrà richiedere in qualsiasi momento.

L'attenzione si sposta ad Halamshiral, per la precisione sull'enclave, dove gli elfi di città iniziano una ribellione dopo la brutale uccisione di Lemet, un commerciante elfo molto amato dalla sua gente, ucciso per aver tirato una pietra all'istruttore di Lord Mainserai (prendendosi la colpa al posto di un giovane elfo, la cui madre era stata uccisa a sua volta da Lord Mainserai). Per risolvere il problema senza doversi schierare pubblicamente, Celene manda Briala ad Halamshiral per assassinare con discrezione Lord Mainserai. Ma prima che Briala potesse portare a termine la missione, Gaspard e il suo alleato Duca Remache commissionano una recita al Gran Teatro Reale: l'opera narra di come la profetessa Andraste ignora la guerra contro il Tevinter dopo aver preso con sé l'elfo Shartan come amante (recitato da una donna), forzando quindi Maferath a tradirla per il bene del regno. Lo spettacolo risulta un lampante riferimento alla situazione odierna in Orlais, dove Celene sarebbe Andraste, Briala sarebbe Shartan, e Gaspard Maferath che cerca di salvare il segno. Tra il pubblico si creano immediatamente voci su come Celene sia così troppo indulgente con gli elfi, e siccome la Divina offrirà il suo supporto solo dopo che si sarà risolta la questione dell'enclave, Celene decide di marciare ad Halamshiral per annientare la ribellione degli elfi.

Intanto Briala, all'oscuro dei recenti sviluppi, prosegue con la sua missione, aiutata da Felassan e Thren, amico di Lemet e testimone del suo omicidio. Ma purtroppo, appena compiuto l'assassinio di Lord Mainserai, vengono sorpresi dagli uomini dell'imperatrice, guidati da Ser Michel. Felassan riesce a fuggire grazie alla sua magia, Thren viene ucciso sul luogo, mentre Briala viene arrestata. Ma presto scopre che Celene sta dando fuoco alle baraccopoli di Halamshiral per porre fine alla ribellione. E mentre la "battaglia" con gli elfi si conclude, Gaspard tende un agguato alle truppe stanche di Celene, e solo per poco non uccideva anche lei nell'attacco. Quasi senza più energie, Celene e Ser Michel scappano dalla città e cercano di farsi strada verso Jader, per chiedere aiuto alla fedele Dama Seryl. Ma la strada per Jader viene bloccata dagli esploratori di Gaspard, e presto si trovano costretti a cercare una via di ritorno per Val Royeaux.

In tutto ciò, Briala viene catturata da Gaspard, ma riesce a fuggire, e si ritrova nuovamente con Felassan. Insieme trovano Celene e il suo campione, giunti a un villaggio distrutto da Dama Seryl per scacciare le truppe di Garspard. Ma anche se Briala si sente tradita da Celene che ha ucciso il suo popolo, i due gruppi uniscono le forze e decidono di convincere i Dalish ad unirsi a loro. Anche se nella strada per raggiungere il clan, vengono quasi uccisi dai Silvani.

Trovano finalmente il Clan Virheh, guidato dal Guardiano Thelhen. Ma i dalish non sembrano intenzionati ad avere nulla a che fare con loro, il loro piano, o gli elfi di città che non considerano nemmeno elfi (definiti "orecchie piatte"). Sono solo interessati a recuperare il loro passato, arrivando persino ad evocare un demone per ottenere informazioni da lui. Imshael, il demone, uno dei Proibiti, anche se imprigionato riesce ad attirare Michel e a raccontagli degli Eluvian. Così Michel ritorna da Celene e le riferisce il tutto. Intanto Briala realizza che i dalish non sono nemmeno il suo popolo, e che Felassan potrebbe non essere nemmeno dalish come dice di essere, perciò lo convince ad aiutarli a scappare e raccogliere qualche informazione da Imshael. Si ritrovano a uccidere molti dalish per arrivare a Celene e Michel, ma Michel risparmia Mihris, la Prima del clan, nonostante lei lo volesse morto per aver ucciso il suo amore e il suo popolo.

Imshael, che parla di sé come spirito e non come demone, riferisce loro l'esistenza della rete di Eluvian, che può essere usata per viaggiare rapidamente e senza essere visti per l'intero regno, ma solo se tali Eluvian sono attivati dalla giusta chiave di volta. In quel momento Michel libera il demone senza volerlo, che massacra il resto del clan dalish. Dopodiché, permette a Celene di custodire la chiave di volta come segno di gratitudine per averlo liberato.

Nel frattempo Gaspard segue le tracce di Celene nella foresta insieme a molti soldati, il suo alleato Duca Remache, e Lienne de Monsimmard, una nobile la cui magia è stata nascosta dal Circolo, percò si ritrova a essere un'apostata. Una volta raggiunto il clan dalish, trovano Mihris, l'unica elfa superstite risparmiata da Imshael, che dice di poterli guidare da Celene attraverso gli Eluvian (in quanto Imshael ha lasciato una chiave di volta anche a lei). Quando le viene chiesto come mai è stata risparmiata solo lei, ella risponde che il demone era interessato nella decisione di Ser Michel di risparmiare la sua vita.

Così, Briala, Celene, Michel e Felassan si fanno strada tra gli Eluvian, che funzionano praticamente come portali verso altri mondi dove la realtà è distorta. Gli umani, così come Michel nonostante sia mezz'elfo, si sentono estremamente a disagio in questo mondo dove tutto sembra stranamente al posto sbagliato. Ma vengono presto trovati dal gruppo di Gaspard, e vengono attaccati sia da loro, sia da dei cadaveri. Dopo aver combattuto contro due revenant e un orrore arcano che li lasciano indeboliti, formano una tregua con il gruppo di Gaspard, almeno finché non raggiungono la stanza principale da dove gli Eluvian possono essere attivati. Ma mentre stanno raggiungendo la stanza vengono attaccati da un Varterral, e il Duca Remache rompe la tregua temporanea attaccando Celene durante il combattimento. Gaspard per questo lo uccide, considerandolo disonorevole per aver infranto la sua parola.

Celene e Gaspard decidono di duellare per il regno, con Ser Michel come suo campione. Il duello parte male per Ser Michel, perché Lienne de Montsimmard e Mihris, che nel frattempo ha permesso a Imshael di possederla, lanciano una maledizione a Michel in segreto. Briala a quel punto uccide Lienne e rivela la presenza di Imshael, permettendo a Michel di recuperare e andare in vantaggio nel duello. Tuttavia, proprio quando Michel sta per uccidere Gaspard, Briala chiede a Michel di ripagare il suo debito arrendendosi, e Michel si arrende, facendo perdere a Celene il regno. In quel momento Briala aveva realizzato che Celene era la causa della morte dei suoi genitori per dimostrare il suo valore a Dama Mantillion, perciò decide che non può affidarle il destino degli elfi. Attiva gli Eluvian senza dire a nessuno la frase per controllarli ("Fen'Harel enansal" - la benedizione del Temibile Lupo) e tiene la chiave di volta per sé. Offre così agli umani una via per riportarli sani e salvi a casa, mentre Imshael abbandona il corpo di Mihris, non prima di uno scambio di battute con Felassan in cui suggerisce che "qualcosa di grande sta arrivando".

Gaspard e Michel riappaiono fuori da Val Chevin, mentre Celene si ritrova ad Halamshiral, nel suo Palazzo d'Inverno. Ma anche se si trova in una posizione precaria, Celene si sente sicura di sé, e porta Comte Pierre di Halamshiral ad arrendere la città a lei in un istante. Nelle ultime pagine si vede Gaspard camminare felicemente verso Halamshiral insieme a Michel, non più campione di Celene, che intende dedicare il resto della sua vita per cercare Imshael. Gli elfi, Briala, Mihris e Felassan, si separano a loro volta, con Mihris che chiede a Briala la frase di attivazione degli Eluvian per darla ai dalish, e Briala si rifiuta ridendole in faccia. Offre la frase a Felassan, che però rifiuta di ascoltarla. Il libro si chiude con Felassan che va in trance ritrovandosi nell'Oblio insieme a un entità misteriosa che si avvicina per chiedergli la frase. Essendosi rifiutato di udirla, l'entità lo uccide.

Personaggi[]

Alcuni dei personaggi principali del libro sono:

  • Briala - Capospia elfa dell'imperatrice.
  • Celene I - Imperatrice di Orlais.
  • Felassan - Un dalish esiliato e un mago sognatore.
  • Gaspard de Chalons - Granduca e cugino dell'imperatrice.
  • Imshael - Un antico demone.
  • Leliana - Barda e mano sinistra della Divina.
  • Lemet - Un elfo di città.
  • Lienne de Montsimmard - Figlia del marchese di Montsimmard.
  • Melcendre - Un bardo umano al servizio del Granduca Gaspard.
  • Ser Michel de Chevin - Un chevalier e campione dell'imperatrice.
  • Mihris - Iniziata del clan dalish Virehn.
  • Teagan Guerrin - Ambasciatore del Ferelden.
  • Thelhen - Guardiano del clan dalish Virnehn.
  • Thren - Un elfo di città.

Luoghi[]

Il romanzo si ambienta principalmente in aree orlesiane, come il palazzo reale, l'Università di Orlais, i bassifondi di Val Royeaux, e la città di Halamshiral.

Curiosità[]

  • In Dragon Age: L'Impero delle Maschere, Marjolaine (riferita a lei come fosse deceduta), la precedente Regina Moira Theirin, suo figlio Re Maric, suo figlio Re Cailan, Loghain, Vivienne, Lady Mantillon, e Prosper de Montfort, vengono menzionati da altri personaggi.
  • La copertina del libro compare in diversi luoghi di Dragon Age: Inquisition, come il ritratto nella stanza di Vivienne a Skyhold, dopo aver ultimato il terzo rinnovamento dell'edificio, e nel Palazzo d'Inverno.

Riferimenti[]


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