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Queste voci del codice sono disponibili solo nel DLC: Il canto di Leliana. La campagna utilizza un sistema di numerazione diverso da Dragon Age: Origins e dagli altri DLC. Il suo elenco di voci è più piccolo e la maggior parte delle sezioni rimane vuota. Condivide quattro creature e tredici voci di comando con il gioco originale, insieme alle combinazioni di incantesimi che è possibile innescare. Le seguenti undici voci relative alle missioni sono uniche per questo DLC e sostituiscono completamente quelle del gioco originale.

Assalto al collettivo

Articolo principale: Voce del Codice: Assalto al collettivo

Ricordo...
La nota del collettivo dei maghi diceva che c'erano indizi sparsi nel mercato che mi avrebbero guidata a un nascondiglio segreto. Ai tempi, non mi importava se quei soldi erano stati guadagnati o meno. Cercare gli indizi sarebbe stata un'avventura... Una distrazione. Aspettavo con ansia persino l'inevitabile guardia. Dalla firma, il nome del poveraccio era Severin.

Il gioco orlesiano degli intrighi

Articolo principale: Voce del Codice: Il gioco orlesiano degli intrighi

Ricordo...
Marjolaine mi aveva fornito ritagli di un libro del Ferelden... Una sorta di analisi sociale di Orlais:

"Orlais presenta un'apparenza di ricchezza, ma l'aristocrazia impiega un sistema di scalata soiale che chiama il gioco. Complessi inganni deliziano amici e nemici, mentre i bardi colpiscono dall'ombra con insinuazioni, furti e assassinii, spesso con perverso diletto dei propri bersagli. Controllare questi agenti esterni è un altro aspetto del gioco."

Il concetto di "agente esterno" mi piaceva, il resto non aveva senso. Gli abitanti del Ferelden non comprendevano affatto il mio mondo... E questo, naturalmente, era l'intento di Marjolaine. Avevo chiamato i miei collaboratori preferiti e l'avevo seguita a Denerim non per la promessa di soldi, ma per il piacere di divertirmi con quegli stolti. Ero la sua creatura.

La tenuta dell'arle

Articolo principale: Voce del Codice: La tenuta dell'arle

Ricordo...
Come per molte sorprese di Marjolaine, ero più emozionata che spaventata. La tenuta dell'arle era una tipica fortezza in tempo di pace... I suoi bastioni servivano a compiacere i nobili, non a difendere i soldati. In passato sarebbe stata temibile, ma quel giorno era soltanto un altro obiettivo che volevo umiliare per conto di Marjolaine. Venni a scoprire che, in assenza dell'arle, la tenuta era stata lasciata in mani molto pericolose...

La Linea Dura

Articolo principale: Voce del Codice: La Linea Dura

Ricordo...
I soldati chiamavano il loro gruppo "Linea Dura"... Un nome appropriato. Era composto da proprietari terrieri fedeli a Harwen Raleigh, un nobile che si era distinto durante il conflitto tra Orlais e il Ferelden. Tuttavia, al termine della guerra si era ritrovato in disgrazia, e il suo protettore gli aveva persino negato i suoi titoli e le sue terre. All'epoca non ne sapevo niente. Più tardi l'avrei rimpianto...

Diario di guerra, corretto

Articolo principale: Voce del Codice: Diario di guerra, corretto

Ricordo...
Se, nella mia sprovveduta giovinezza, me ne fosse importato qualcosa, avrei visto che la Linea Dura veniva spesso lodata nella prima parte del diario di guerra, mentre, dopo la perdita delle terre del suo protettore, questa era stata censurata direttamente da Re Maric per il brutale trattamento dei prigionieri. Il suo capo era Harwen Raleigh, la cui ultima richiesta di recupero con la forza dei suoi territori era stata negata. Ma quelli erano problemi lontani, e non certo miei...

Il diario personale di Harwen Raleigh

Articolo principale: Voce del Codice: Il diario personale di Harwen Raleigh

Ricordo...
Il diario personale del comandante Raleigh era orribile. Si vantava di crudeltà ben oltre quelle note al pubblico. Cercava soltanto una scusa per attaccare Orlais e per riprendersi le sue terre perdute. Potevo facilmente immaginare come un simile odio potesse avvelenare un uomo, ma non potevo sapere che la guerra privata di questo estraneo si sarebbe scontrata con il mio amore per Marjolaine...

Marjolaine

Articolo principale: Voce del Codice: Marjolaine

Ricordo...
Marjolaine ispirava paura, rispetto e un alto prezzo. Era la risposta all'aristocrazia orlesiana quando bisognava porre fine a una rivalità. Era tutto ciò che desideravo essere. Non parlava mai di se stessa... non mi aveva mai detto da chi fuggisse partecipando al gioco... ma sembrava sapere sempre come conquistarci. Era un mentore, non un condottiero... Lei suggeriva, e altri si arricchivano nella sua ombra.

A quei tempi, avevo notato solo di sfuggita che la sacca di Marjolaine conteneva soltanto l'essenziale per il viaggio. Era priva di interesse per tutto ciò che fosse anche solo lontanamente sentimentale.

Sketch

Articolo principale: Voce del Codice: Sketch

Ricordo...
Avevo conosciuto Sketch a Val Royeaux, ma lui aveva trascorso così tanto tempo a nascondersi tra gli immigrati e i contrabbandieri che non aveva i collegamenti, il risentimento e l'accento degli altri elfi di città. La sua preoccupazione principale era per la persecuzione in quanto mago, non in quanto elfo. Non era il tipo da bardo, ma immagino che il gioco fosse più clemente dei templari.

Ricordo i suoi libri... Niente di insolito per un mago, ma molti erano di puro intrattenimento. L'unico vero "tomo da mago" era un volume di Filosofia ed etica sulla manipolazione delle creature evocate, che possedeva perché era grosso. Stava lentamente ricoprendone le pagine di scarabocchi inquieti, come se il testo non fosse neanche lì...

Tug

Articolo principale: Voce del Codice: Tug

Ricordo...
Tug... Tug era un nano di poche parole con gli estranei, e sagge parole con gli amici. Era una strana figura per Orlais, ma non mi aveva mai spiegato perché avesse lasciato la sua patria. Accettai la sua compagnia e la sua amicizia sapendo che avrebbe condiviso ciò che desiderava a tempo debito.

Scoppiò a ridere quando gli chiesi la prima volta a proposito dei suoi fazzoletti di seta. Se ci fossimo trovati nelle stanze dei tesori di qualche nobile, lui si sarebbe messo a cercare tra la biancheria... Era uno dei pochi lussi che si concedeva, perché "non ci si può mai fidare degli articoli da toeletta quando si viaggia". Una volta disse, a voce troppo alta, che si era abituato troppo bene e "aveva perso il callo", ma sospetto che sia stato per via dell'occhiataccia lanciatagli da Sketch...

Introduzione

Articolo principale: Voce del Codice: Introduzione

Ricordo...
Una statua di Andraste. Ce n'erano molte, sia a Orlais che nel Ferelden, ma non mi ero mai soffermata a guardarne una. In gioventù il Canto della Luce mi faceva assopire, ma la bellezza e la forza di quella figura mi offrivano uno strano conforto. Ero troppo sciocca per una rivelazione, ma i dubbi mi riportavano sempre indietro... E non mi mancavano di certo.

Silas

Articolo principale: Voce del Codice: Silas

Ricordo... Silas Corthwaite era un tipo strano. Aveva riassunto volentieri il ruolo di soldato... Ai tempi pensavo che volesse vendetta. Più tardi capii che stava cercando di essere l'esempio che Raleigh aveva corrotto. Non so se Silas capisse ciò che stava facendo. Col tempo arrivai a provare una triste affinità... Marjolaine aveva offeso la mia professione in modo simile.

Silas era stato privato di tutto, perciò non aveva niente di personale per dimostrare la sua natura. Ma c'era qualcosa nel modo in cui guardava i simboli della Chiesa, specialmente le candele... Era un estraneo lì, proprio come me, ma apparteneva al Ferelden, perciò non si trovava molto lontano da casa. Per lui era importante che tutto fosse "a posto"... Non perché ci credesse, ma perché qualcuno ci credeva. Lo trovavo affascinante.

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