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Questa pagina cataloga tutte le voci del codice della sezione Materiali per creazioni di Dragon Age: Inquisition.

Aculeo di drago

Il legno dell'albero dell'aculeo di drago è noto per la sua resistenza e viene impiegato per creare archi di qualità notevole. Anche le foglie sono molto utili. Da secoli, gli alchimisti sanno che un estratto di foglie di aculeo di drago è in grado di miglorare e stabilizzare i composti magici più volatili.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Alloro del profeta

Secondo il folklore orlesiano, seguaci e simpatizzanti di Andraste lanciarono fronte d'alloro al suo passaggio mentre veniva condotta sulla pira. Una volta arsa viva, le sue ceneri furono sparse sulle foglie che giacevano al suolo, infondendo in esse peculiari proprietà curative. Ovviamente è solo una vecchia storia. L'alloro era già stato riconosciuto come erba curativa prima dei tempi di Andraste. Le pergamene dell'Antivo Tevinter descrivono l'uso dell'alloro in impiastri, tinture e perfino incensi. Le sue foglie scure rappresentano la Spada della Misericordia, mentre le bacche rosse, il sangue su di essa.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Aria vandalica

L'aria vandalica è un arbusto noto per i suoi fiori, appartenente alla stessa famiglia della rara ed estinta felicidus aria, altrimenti nota come la rosa delle Pianure Silenti. Ovviamente, nessuna delle varietà dell'aria è una vera rosa, ma si chiamano così per il loro delicato profumo. La fragranza dell'aria vandalica, tuttavia, è più leggera e naturale di quella delle rare specie simili, con riminiscenze di miele ed erba tagliata.

La felicidus aria è nota per essere l'unica pianta in grado di crescere su suolo corrotto. L'aria vandalica non possiede questa qualità, ma può proliferare praticamente ovunque. Tuttavia, sembra favorire i climi più aridi e asciuti. Se lasciata crescere senza controllo, la vandalica si appropria della terra che la circonda soffocando le altre piante.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Barba del ghoul

I ghoul non hanno la barba. O sì?

Forse alcuni ce l'hanno. Ammesso che avessero la barba prima di diventare ghoul.

Cosa? Dici che non gli cresce dopo la ghoulizzazione?

"Ghoulizzazione"? Comunque sia, non è imputabile al Flagello? Niente può crescere su suolo corrotto.

Non credo che la pelle si possa considerare suolo.

Perché ne parliamo?

Mi sto annoiando. E' incredibile... non si ricorda che ha parlato della barba di ghoul due settimane fa?

Fai il bravo. Lei è... matura.

Non è molto utile, a meno che tu non voglia uccidere qualcuno, devastare la sua mente o entrambe le cose.

C'è quella storia del gatto che mangiò della barba di ghoul e andò in fiamme.

Allora vedi che la pensi come me? Speriamo che non ce la faccia toccare di nuovo. E' così ripugnante. Le piante non dovrebbero essere... pelose.

Come la barba di ghoul? Ah ah.

Smettila di ridere! Forse ci ha sentiti. Accidenti, arriva.

—Appunti scambiati tra apprendisti maghi durante una lezione

Benedizione arborea

"In primavera benedetto dal rampicante,

non temerò l'inverno pungente."

La benedizione arborea è un utile rampicante notoriamente difficile da coltivare, come se avesse una mente propria. Il vento spesso trasporta i suoi minuscoli semi a grandi distanze dalla pianta madre. E' difficile dire cosa causi la germinazione dei semi una volta toccato il suolo. Tuttavia, la credenza popolare vuole che dove cresca la benedizione arborea vi sia grande abbondanza. Forse il rampicante predilige solo condizioni che incoraggiano abbondanti raccolti. Pertanto, se la benedizione arborea cresce in primavera, si avrà un inverno privo di patimenti.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Embrium

L'embrium è un fiore della famiglia delle orchidee. Le sue qualità terapeutiche furono scoperte grazie alla sua eccezionale bellezza.

La figlia prediletta di Messer Ignace Poulence d'Orlais contrasse una terribile malattia ai polmoni che i guaritori non erano in grado di curare. Considerandola ormai spacciata, i genitori circondarono il suo letto con fiori dai colori sgargianti, sperando di rendere un po' più allegri i suoi ultimi istanti di vita. Stranamente, però, la ragazza iniziò a riprendersi e a recuperare le forze. I genitori erano folli di felicità, ma altrettanto stupefatti. Poi i guaritori scoprirono che il profumo di uno di quei fuori aveva avuto effetti benefici sui polmoni della ragazza. Quel fiore era un embrium, in seguito denominato Salubrious embrium.

L'altra varietà di questo fiore, nota come embrium oscuro, possiede alcune proprietà magiche.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Erba esile

Come recita un antico adagio, l'erba esile cresce soltanto per confortare gli afflitti. Se i vicini notano dei ciuffi d'erba esile verdeggiante nel giardino di un'abitazione, allora esprimono il proprio affetto, senza neanche chiedere cosa sia successo.

Questo perché un tempo la pianta veniva aggiunta alle pietanze cucinate per accelerare la guarigione degli infermi. Di solito, grandi quantità di erba esile indicano la presenza di un malato in gravi condizioni.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Felandaris

Felandaris è un termine elfico che significa "pianta demoniaca", un nome azzeccato per questa pianta rara che cresce soltanto nei luoghi in cui il Velo è più sottile.

Il suo aspetto è inconfondibile. Si presenta come una pianta contorta e dall'aspetto inquietante con lunghi rami spinosi e senza foglie, come una mano scheletrica che sbuca da una tomba senza nome. C'è chi sostiene che la felandaris emani un'aura di palpabile malvagità, avvertita soprattutto dagli erboristi più inesperti.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Fungo delle profondità

Il termine "fungo delle profondità" raggruppa tutte le varietà di funghi che crescono nelle caverne del sottosuolo e in molti anfratti delle Vie Profonde naniche. La loro raccolta può rivelarsi pericolosa, per via dei prole oscura che infestano spesso le Vie Profonde. Di conseguenza, i nani mercanti preferiscono affidare questo compito ai senza casta, promettendo una misera percentuale di profitti derivanti dalla vendita dei funghi in superficie.

Le varietà più comuni utilizzate dagli erboristi sono le spore del Flagello, il fungo del ghoul e i funghi sulfurei, quasi tutte contaminate dalla corruzione dei prole oscura. Pur non potendo trasmettere il morbo, tale caratteristica le rende spesso molto velenose. I funghi delle profondità devono essere maneggiati solo da erboristi esperti e consumati solo dopo un'attenta preparazione, altrimenti possono causare follia, gravi crampi addominali o portare perfino al decesso.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Grazia cristallina

I fiori di grazia cristallina sono apprezzati tanto per la loro bellezza quanto per l'efficacia medicinale. Di un blu pallido e a forma di delicate campane di cristallo, quasi tintinnano accarezzati dalla brezza. Ho sentito dire di una signora orlesiana che piantò della grazia cristallina nel suo pergolato, poi chiese a un mago della Cuspide Bianca di incantarla per produrre quel suono. Alla fine, si stancò del tintinnio e diede fuoco alle aiuole in un impeto di rabbia.

Che questo sia di insegnamento. Le piante sono fatte così per volere del Creatore e la nostra interferenza raramente può renderle migliori.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Loto sanguigno

Non cercate di defilarvi. Ci hanno detto che siete il migliore. Ecco perché vi è stato assegnato l'incarico. Non siete stato voi a procurare i duecento mazzi di rose bianche per il ballo d'inverno dell'imperatrice lo scorso anno? La comtesse finora è stata molto paziente, ma non capisce perché sia così difficile rimpire lo stagno del giardino. Non accetta ulteriori scuse. E non si accontenta del loto dell'alba. E' bianco! I fiori devono abbinarsi alle tende di seta. E' fondamentale! Viola scuro. Rosso scuro. Non tirate in ballo la sicurezza. Gli ospiti saranno perfettamente al sicuro. E nel caso in cui dovessero cadere vittima delle allucinazioni per colpa dell'eccessiva concentrazione di essenza di loto nell'aria, sono certo che la serata potrà solo migliorare.

Non mi interessa se dovete mandare qualcuno in una qualche palude putrescente del Ferelden. Fatelo e basta!

—Nota del Ciambellano Laurent al Gran Giardiniere Umbert Vauclain riguardo alle decorazioni da giardino per la festa d'estate della Comtesse d'Arnee

Secondo le voci che circolano a Val Royeaux, il ciambellano è riuscito a convincere il Grande Giardiniere Vauclain a fornire quattrocento piante di loto. La festa è stata un grande successo, nonostante si sia conclusa con almeno venti ospiti assopiti sul prato, tre nello stagno e una signora che ha perso svariati denti mentre mordeva la statua di marmo del padre della comtesse, convinta che fosse la torta.

Radice elfica

La radice elfica, come suggerisce il nome, venne impiegata per la prima volta dagli elfi di Arlathan per aumentare l'efficacia dei medicinali. Quando gli elfi furono conquistati dall'Impero, i magister ne apprezzarono l'utilità e contribuirono a diffonderla nel territorio imperiale.

La radice elfica è una pianta robusta con grandi foglie verdi che cresce allo stato selvatico in molti luoghi. E' talmente comune che si trova spesso nei giardini e tra le coltivazioni, ma non viene estirpata come il resto della malerba. Molti apprezzano il fatto di poter avere accesso facilmente a questa piantina meravigliosa. Se si strofina una piccola quantità dei suoi succhi sulle ferite, per esempio, si accelera la rimarginazione e si attenua il dolore. E masticando pezzetti di radice si possono curare disturbi minori come indigestione, mal di gola e flatulenza.

Esistono molte varietà, ma le più utilizzate dagli erboristi sono le radici elfiche amare, delicate e reali.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Radice mortale

La radice mortale viene usata da secoli nella creazione di pozioni e nelle pratiche magiche. E' una pianta dall'aspetto fragile con un gambo sottile e fiori violacei, i cui frutti producono una volta all'anno dei baccelli color rosso vivo che, se ingeriti, causano allucinazioni e vertigini.

Ne esistono due varietà diverse. La più comune è la radice mortale arcana, scoperta per la prima volta dall'Arconte Hadrianus sul cadavere di alcuni schiavi. L'altra, chiamata radice mortale dei folli, è strettamente correlata alla storia della cortigiana Melusine, che voleva vendicarsi di un potente magister e della sua famiglia. Dopo aver raccolto la pianta, la usò per preparare dei dolci per il banchetto del magister. Tutti gli invitati caddero preda di terribili allucinazioni, massacrandosi a vicenda.

—Dal "Compendio Botanico" di Ines Arancia, botanica

Rampicante

Bisogna prestare molta attenzione al rampicante. Affermare che i suoi effetti sulla pelle sono deleteri è un eufemismo. Ho conosciuto apprendisti che hanno ignorato il rossore iniziale, ritenendolo innocuo, per poi ricorrere all'intervento della magia o perfino all'amputazione. Una volta che il veleno entra nel sangue, causa una dolorosa calcificazione che fa diventare la pelle di colore grigio. E questo è solo il primo sintomo. Il rampicante cresce principalmente nelle paludi e nelle aree più remote dove la vegetazione è fitta, perciò è possibile entrarvi in contatto anche per caso. Fortunatamente (o sfortunatamente per gli apprendisti sciocchi), il rampicante è utile in diversi ambiti. E' possibile creare unguenti che rinforzino la pelle o forniscano protezione, oppure impiegarlo come ingrediente primario del fuoco antivano. Il mio consiglio? Usare guanti spessi e portare con sé una spada.

—Da "Erbe curative nel Thedas", di Maestro Ilian Gravire

Stelogracile

Elodia,

Ti avevo detto che potevi prenderne un po' per uso personale. Non ho certo detto che avresti potuto portare via tutte le nostre scorte! Quando se n'è accorta, l'Incantatrice Ines sembrava dovesse defecare un chilo di castagne. Hai idea del tempo che ci vuole a raccogliere quella quantità di stelogracile? So a cosa ti serve! Nessuno può bere così tante tisane.

Chiuderà il baule a chiave. Fai scorta per conto tuo. E tu e Ferran statevene nei vostri alloggi.

—Una nota scritta dall'Apprendista Veralinn del Circolo del Ferelden

Per il Creatore, Vera!

Le cose non stanno così! Tutto lo stelogracile che c'era nel baule era comunque secco. E tu sai che è efficace come medicinale preventivo quando è fresco. Sono più interessata ai suoi effetti sulla mente in combinazione con altri tipi di piante. Ines è al corrente di tutto. Chiediglielo e te lo dirà. Forse si è dimenticata che glie lo avevo già detto.

E poi, ti prego... Ferran e io siamo capaci di divertirci senza ricorrere al vecchio trucco dell'intingi-e-mescola. Forse sei tu ad aver sviluppato un certo interesse per i libri che non parlano solo di botanica.

—Replica dell'Apprendista Elodia

Vena amrita

Amrita era una maga solitaria, famosa per le sue doti di erborista. Creata filtri in grado di curare qualsiasi genere di dolore o disturbo, perfino far recedere la malattia di coloro in punto di morte. Diffusasi la voce del suo talento, divenne un bersaglio. Amrita fuggì rifiutandosi di finire in un Circolo. I templari si misero sulle sue tracce, finché non giunsero ai margini dell'Accesso Occidentale, sapendo che i templari erano a meno di mezza giornata da lei, Amrita proseguì. Quando i templari raggiunsero il deserto, tornarono indietro, pensando che Amrita sarebbe morta nell'inferno sabbioso delle lande.

Ma Amrita non morì. Attraversò la zona desolata a piedi, nutrendosi delle strane piante che crescevano in quei luoghi e procurandosi acqua dalle radici nascoste sotto la sabbia. Durante quel peculiare viaggio, Amrita scoprì l'erba che oggi conosciamo come "vena amrita". Dal deserto, la portò con sé e continuò a studiarla e coltivarla. Gli interessanti scritti di Amrita sulle piante del deserto, tra cui la vena amrita, arrivarono alla Cuspide Bianca, dove fu deciso che i suoi studi le avrebbero concesso un certo margine di liberà. Le fu permesso di vivere dove desiderasse, a patto di sottoporsi al Tormento.

—Da "Compendio botanico" di Ines Arancia, botanica

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